C’era grande attesa per il ritorno in pista di Marc Marquez al Mugello. Zoppicante lo spagnolo è stato guardingo e gattopardesco nell’affrontare le prove libere del Gran Premio d’Italia che hanno visto svetta Fabio Di Giannantonio a conferma dello straordinario periodo di forma del pilota Ducati del Team VR46. Diggia ha preceduto le Aprilia di Martin e Ogura. Solo ottavo Bagnaia che nel finale è andato lungo finendo con la moto in ghiaia e suscitando una certa reazione nell’inquadrato Gigi Dall’Igna. Inizio cuato anche per il leader del campionato, Bezzecchi solo 14° proprio davanti a Marquez.
- Diggia in grande forma dà la paga a tutti
- Marquez rientro cauto: Marc zoppica e non forza
- Bagnaia cade, la reazione di Dall'Igna
Diggia in grande forma dà la paga a tutti
Il miglior ducatista per distacco, il migliore in assoluto. Almeno a vedere la classifica dei tempi della prima e unica sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Al Mugello Fabio Di Giannantonio monta le gomme nuove nel finale di turno e vola chiudendo in 1:46.242 con la sua Ducati del Team VR46. Alle sue spalle le due Aprilia, Jorge Martin e Ai Ogura (Trackhouse).
Si rivedono davanti, almeno per ora, Vinales con la KTM Tech3 e Miller con la Yamaha Pramac, sesto Acosta con la KTM davanti alla Ducati Gresini di Aldeguer. Solo 8° Bagnaia caduto nel finale, più indietro, 14° il leader del mondiale Bezzecchi davanti a Marc Marquez al rientro e dolorante. Prima di loro Morbidelli 11°, Marini 12°.
Marquez rientro cauto: Marc zoppica e non forza
Una ventina di giorni fa era sotto i ferri, oggi si è rimesso in sella. Ma non ancora in sesto. Almeno a giudicare dalle immagini, dalla guida, dal linguaggio del corpo. Vistosamente zoppicante Marc Marquez che ha atteso un po’ prima di uscire, seduto e con il piede operato sollevato su una sorta di pouff messo nel box Ducati per l’occasione.
Poi lo spagnolo è uscito, guardingo, senza forzare, col passare dei giri e dei turni ha provato ad andare più forte, senza stradare. Complessivamente, Marquez ha completato dieci giri , con un miglior tempo di 1:47.41, 15° a poco più di un secondo dal tempo di riferimento di Di Giannantonio.
Appena terminata la sessione, Marc ha avuto un primo consulto con il dottor Ángel Charte, oramai il suo angelo custode, ed è uscito nuovamente in pista per provare la partenza. Una volta completate tutte le procedure, lo spagnolo si sottoporrà a un esame approfondito da parte del medico della MotoGP per valutare le condizioni generali del fisico e decidere, ma dovrebbe essere solo una formalità, se continuare o meno il week end in Toscana.
Bagnaia cade, la reazione di Dall’Igna
L’impatto del venerdì di Bagnaia non è stato dei migliori ma nemmeno dei peggiori specie visto che nelle ultime uscite, Pecco ha spesso faticato a trovare il passo sin da subito con la Ducati. Per un attimo è stato anche in vetta.
Poi nel finale quando avrebbe potuto migliorare il suo 8° tempo, Bagnaia è andato lungo nella frenata di curva 1, ha messo le ruote sulla ghiaia cercando in qualsiasi modo di non cadere ma non c’è stato verso, sotto il peso della sua GP26, Pecco ha dovuto mettere il piede a terra e lasciare che la sua moto si “coricasse” sulla ghiaia, senza danni.
Sicuramente la consecutio temporum non è delle migliori. Ma ci limitiamo a registrare che beffarda la regia internazionale della MotoGP ha inquadrato Gigi Dall’Igna nel box Ducati proprio poco dopo aver mostrato il replay della caduta di Bagnaia e il suo tentativo, un po’ goffo ma va considerato il peso del mezzo, di evirare la caduta. Dall’Igna deve aver fatto una battuta, chi gli era seduta affianco ha riso, il gran capo Ducati ha abbozzato un sorriso. Ma inutile cincischiare più di tanto.
