Si sente profumo di grande Italia al Mugello. Nelle pre qualifiche del Gran Premio d’Italia piloti e moto nostrane hanno dominato la classifica dei migliori tempi con Fabio Di Giannantonio davanti a tutti, come già al mattino e poi il poker completato da Bagnaia, Bastianini e Morbidelli. L’impresa gi giornata però la firma Marc Marquez che al rientro dopo la doppia operazione mette la sua Ducati al 6° posto davanti all’Aprilia di Bezzecchi. C’è Pedro Acosta tra gli eliminati di lusso costretti al Q1 in qualifica.
Diggia si ripete, doppietta al venerdì
Finora è un super Di Giannantonio. Il pilota romano dopo il miglior tempo al mattino ha concesso il bis nel pomeriggio firmando anche le pre qualifiche del Mugello col tempo di 1:44.808. L’Italia l’ha fatta da padrona… di casa, non a caso (scusando il gioco di parole).
Quattro italiani davanti a tutti: dietro al pilota del VR46 Team ci sono Bagnaia con la Ducati ufficiale, caduto al mattino ma senza conseguenze, un Bastianini tirato a lucido con la Ktm e in odore di passaggio in Aprilia Trackhouse e Morbidelli con l’altra VR46. In Q2 ci anche Aldeguer con la Ducati Gresini, 5° davanti a Marc Marquez vero protagonista di giornata, oltre a Diggia. “Solo” settimo il leader del mondiale, Bezzecchi davanti all’altra Aprilia di Martin, poi Rins e Moreira.
Ducati c’è, Aprilia in difficoltà: out Ogura e Fernandez
Il dominio della Ducati finora è assoluto. Sembra per un attimo sia tornato il 2025. La moto di Borgo Panigale ha cinque piloti nelle prime cinque posizioni, con Marquez a chiudere la top five. Attualmente, il miglior punto di riferimento è Di Giannantonio, che segue da vicino Pecco (2°).
Non un grandissimo venerdì per l’Aprilia che esce ridimensionata dal derby con Ducati. Bezzecchi e Martin hanno strappato rispettivamente il 7° e 8° tempo mentre le altre due RS-GP non si sono qualificate per il Q2, Ogura e Raul Fernandez sono finiti fuori dalla top ten e saranno costretti sabato al Q1. Come anche Pedro Acosta con la Ktm.
Fuori anche le due Honda HRC con Luca Marini addirittura 19°. Ultimi due posti per i due veterani “sostituti”: Pirro di Alex Marquez e Cruchtlow di Zarco. Da registrare la caduta a metà sessione di Fabio Quartararo che ha portato per qualche minuto alla bandiera rossa: Yamaha semi distrutta ma pilota ok.
