Il venerdì di Silverstone incorona un Marco Bezzecchi felice, ma devastato. Il riminese porta la sua Aprila davanti a tutti, con tanto di record della pista, ma deve fare i conti con i dolori alla spalla e al ginocchio operati nemmeno tre settimane fa. Una convivenza forzata che, alla lunga, , tra sprint e gara, condizionerà inevitabilmente il weekend di Bez. Discorso simile per Pecco Bagnaia, che paga però fin da subito il conto con i postumi dell’operazione e nonostante un avvio incoraggiante, non riesce a entrare in top ten. In ritardo Marc Marquez, sesto. Ma oggi in Gran Bretagna è stato un venerdì a ritmi pazzeschi.
- L'ammissione di Bezzecchi
- I giorni difficili di Bez
- Pecco rassegnato
- Marc vota Aprila e ammette: "È una pista che non mi piace"
L’ammissione di Bezzecchi
1’56.280. Basta un numero per fotografare il venerdì da urlo di Marco Bezzecchi, ad appena 21 giorni dalle operazioni alla spalla e al ginocchio, mette tutti in riga nel venerdì di Silverstone. E non è un venerdì qualunque, visto che anche i vari Ogura, Marquez e “compagnia rombante” ha macinato record su record. Alla fine, però, il primato di pista e il primo posto nelle prequalifiche è per Bez, che apre il weekend in terra inglese togliendosi una bella soddisfazione, ma anche ammettendo le inevitabili difficoltà dettate dai postumi del doppio intervento.
I giorni difficili di Bez
Intervistato da Sky Sport, Bez rivela: “Sono giorni difficili. Le due operazioni si fanno sentire. Quella al ginocchio avrebbe dovuto essere semplice, ma alla fine si è rivelata più complessa del previsto. Avevo una ferita profonda. Mi hanno cucito e poi abbiamo dovuto riaprire per sistemare e pulire meglio. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in questo periodo. È stata tosta, ho sofferto molto, ma abbiamo fatto di tutto per essere qui oggi e tornare in forma”.
“La Sprint stressa il corpo e sarà veramente tosta, anche perché ci saranno pure le qualifiche. Oggi ero in difficoltà già dopo il terzo giro. Ho faticato parecchio ma non sono più riuscito a spingere al meglio. Proveremo a fare tutto il possibile e poi vediamo quello che accadrà domani e domenica”, ha concluso Bezzecchi.
Pecco rassegnato
Chi, come Bez, arrivava a Silverstone dopo aver sfruttato le vacanze estive per sottoporsi a un intervento chirurgico è Pecco Bagnaia, che ha spinto finché ha potuto, ha sfiorato la top ten, ma si è visto costretto ad alzare bandiera bianca dopo essere scivolato proprio nel momento in cui stava iniziando a (ri)prendere sul serio confidenza con la sua Ducati. “Era normale perdere l’anteriore e non è stato nulla di grave, ma faccio molta fatica a fermare la moto“, ha ammesso Pecco al termine.
“Quest’anno non so tutto della mia moto. Chiudo gli occhi, scendo in pista e guido semplicemente quello che ho”, ha aggiunto Bagnaia con rassegnazione. E dal punto di vista fisico le cose non sembrano andare meglio: “Mi aspettavo di stare meglio fisicamente e non pensavo potesse essere così dura. Ho la mano gonfia da tre settimane e non riesco a fare forza. È complicato, ma non cerco scuse. Domani prenderò un antidolorifico più pesante“.
Marc vota Aprila e ammette: “È una pista che non mi piace”
La Ducati in top 5 ha un solo rappresentate, Fabio Di Giannantonio, terzo alle spalle di Raul Fernandez e circondato da Aprilia. Sesto e settimo posto per Marc e Alex Marquez. Sorride Matin, quarto, mentre Ogura è quinto. Chiudono i primi dieci posti Mir, Miller e Acosta. Al termine della giornata, Marc si è lasciato andare a una previsione sul weekend: “Si intuiva che qui le Aprilia avrebbero volato“.
“Per ora – ha proseguito il campione del mondo – l’obiettivo è chiudere tra il quinto e il settimo posto, non di più. Nel giro veloce ho anche rischiato. Ma questo è un circuito su cui faccio fatica. Spesso non è colpa della moto, ma del pilota se le cose non vanno. Detto questo, credo di avere in mano una moto dal potenziale leggermente superiore rispetto ad Assen, grazie al lavoro svolto durante le settimane di stop estivo”.
Top ten prequalifiche GP di Gran Bretagna
- Marco Bezzecchi (Aprilia) 1:56.280
- Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) +0.335
- Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) +0.398
- Jorge Martin (Aprilia) +0.500
- Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) +0.530
- Marc Marquez (Ducati) +0.733
- Alex Marquez (Ducati Gresini) +0.750
- Joan Mir (Honda) +0.831
- Jack Miller (Yamaha Pramac) +1.042
- Pedro Acosta (KTM) +1.083
