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Test Malesia, Marquez: "Avrei firmato", da Bagnaia messaggio a Ducati. Quartararo già rotto, quanto starà fuori

Nella prima giornata dei test in Malesia Marc Marquez è stato il più veloce a 121 giorni dalla sua ultima gara in MotoGP, 2° Diggia. Bagnaia contento della GP26 mentre Quartararo cade e si frattura un dito

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Sono passati 121 giorni ma è rimasto tutto come allora. Il più veloce è sempre e solo lui. Marc Marquez mette subito in chiaro le cose nel primissimo test della MotoGP 2026. A Sepang lo spagnolo vola nel finale con la sua Ducati dando la paga al resto del mondo come prima dell’infortunio. Desmosedici subito in tiro col 2° posto di Di Giannantonio mentre Pecco Bagnaia inizia con un 8° posto ma con un feeling, almeno a detta sua, già migliore rispetto alla GP25. Prove finite praticamente prima di cominciare per Fabio Quartararo che è caduto rimediando la frattura del dito della mano. Il pilota mercato della scorsa settimana ha già preso la via di casa.

Marquez torna e vola già

La pre-season 2026 della MotoGP è ufficialmente iniziata con la tre giorni di test a Sepang (Malesia) a cui seguiranno altri due a Buriram prima del via del primo week end del campionato, il Gran Premio di Thailandia (27 febbraio-1 marzo).

La prima giornata dei test malesi è andata in archivio col miglior tempo, tanto per cambiare, di Marc Marquez in 1:57.018. Al 2° posto un’altra Ducati ufficiale, quella di Fabio Di Giannantonio (+0.256) per il Team VR46 e Maverick Vinales (+0.277) con la prima KTM. A seguire 4° Alex Marquez (Ducati), 5° Bezzecchi (Aprilia), Marini (Honda), Mir (Honda), Bagnaia (Ducati), Quartararo (Yamaha) e l’esordiente Moreira (Honda).

Due le assenze più importanti nei test: Fermín Aldeguer, per Gresini, con la frattura del femore sinistro, e Jorge Martín, reduce da due interventi chirurgici, che ha marcato visita per Aprilia. Martinator è comunque presente ai box e in pista per osservare lo sviluppo della sua RS-GP26 nelle mani del collaudatore Lorenzo Savadori.

Il ritorno del Re

Non ha deluso le attese il ritorno di Marc Márquez. Non guidava una MotoGP dalla gara indonesiana del 2025, il 5 ottobre, 121 giorni dopo. Ha finalmente potuto provare la GP26, la sua nuova moto, dopo aver saltato i test di Valencia. Ha completato un bel po’ di giri, guidando con cautela all’inizio e meno verso la fine.

Per quanto riguarda i tempi, dopo un inizio in cui Bezzecchi, fresco di rinnovo con Aprilia, ha dettato il ritmo, Álex Márquez ha fatto segnare un ottimo tempo, prendendo un po’ di margine nella sessione mattutina. Nel pomeriggio malese, Marc Márquez ha fatto segnare un buon tempo, ma subito dopo la sua moto si è spenta alla curva 2.

Bagnaia ha debuttato con un nuovo pacchetto aerodinamico e ha risalito la classifica dei tempi. Diversi piloti hanno tentato il giro veloce alla fine. Il più preciso è stato il ’93’, che è riuscito a battere Di Giannantonio e Viñales chiudendo la giornata in testa.

Quante novità in pista e ai box

Tutti i team e i costruttori stanno effettuando test aerodinamici visto che il motore è congelato dai regolamenti e da questo punto di vista ci si sta concentrando già sui modelli 2027. Alcune squadre si sono concentrate maggiormente sull’anteriore, come Ducati o Aprilia, altri sul posteriore, come KTM con Pedro Acosta.

In casa Ducati in particolare si è svolto un lavoro con comparative tra le nuova e la vecchia carena. Aprilia ha provato diverse soluzioni aerodinamiche e un forcellone nuovo. Lavoro a 360° per Honda. Yamaha ha lavorato sull’aerodinamica con due configurazioni diverse di telaio e forcellone

Marquez contento della condizione

“Ho fatto turni di due o tre giri; non volevo farne di più, non volevo esaurirmi il primo giorno”. Cauto il giusto, veloce come sempre Marc Marquez che tornava in pista 121 giorni dopo l’incidente di Mandalika con conseguente operazione alla spalla.

La sua analisi sulle proprie condizioni fisiche lascia trasparire la soddisfazione dell’essere di nuovo in sella: “Se mi avessero detto due mesi fa che sarei arrivato ai test in Malesia in queste condizioni, avrei firmato sulla linea tratteggiata, perché sto meglio di quanto ci aspettassimo. Ma abbiamo ancora tre settimane davanti a noi prima della prima gara, che è l’obiettivo, dove voglio essere molto meglio fisicamente, e soprattutto, ci sono altre due settimane fino al Brasile, che mi aiuteranno anche a continuare a migliorare.”

Bagnaia e il mercato “frizzantino”

La posizione non conta, almeno per ora. A Bagnaia interessa di più aver ritrovato quel maledetto feeling perso con la GP25 e inseguito malamente durante tutta la scorsa stagione. Per ora il sorriso sulla bocca di Pecco dice tutto: “Non ho sentito i limiti che avevo nel 2025. Ducati cerca sempre di mettermi a mio agio, l’anno scorso sono state fatte scelte che non venivano incontro alle mie esigenze, ma è stato involontario” le parole riportate da GPOne.

Impossibile per l’ex campione del mondo non rispondere alle tante domande di mercato che si è infiammato la scorsa settimana con le voci su Acosta, Quartararo, Martin. E anche su di lui dato in uscita da Ducati in direzione Yamaha. Almeno per ora. Ma Pecco non vuole pensarci, glissa così: “Per il futuro…tanti piloti cambieranno Casa, il mercato è frizzantino”.

Quartararo, altro che Honda: cade e va ko

Il suo nome è stato sulla bocca di tutti negli ultimi giorni. Dopo aver infiammato il mercato, Fabio Quartararo sperava di fare altrettanto in pista. Ed invece di infiammato c’è solo il suo braccio sinistro con tanto di dito fratturato che ha messo fine, malamente, alla sua prima e a questo punto unica giornata di test con la Yamaha.

Il francese è caduto alla curva 5 dopo soli tre giri in pista. È stato immediatamente trasportato al centro medico del circuito in Malesia per accertamenti. Poi incerottato e fasciato ha provato a rimettersi in sella nell’ultima parte della sessione pomeridiana ma ha dovuto alzare bandiera bianca. La sua unica fortuna è stata quella di poter partecipare, grazie alle concessioni, allo shakedown, dove ha potuto osservare i progressi del nuovo motore V4 e le modifiche apportate alla sua M1.

El Diablo ha confermato il suo ritiro a fine giornata. “Sì, un inizio difficile, ma è così. Abbiamo deciso con Yamaha di provare a essere al 100% a Buriram. Farò dei test a Barcellona. Per fortuna avevamo già due giorni e ho provato tutto quello che c’era da provare. Certo, altri due giorni di test sarebbero stati utili per testare l’assetto e l’elettronica, ma quello che abbiamo fatto è stato più che sufficiente”.

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