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MotoGp, Valentino Rossi fa chiarezza sul suo futuro

"Nelle prime gare del 2020 capirò se sarò veloce o meno: a quel punto saprò cosa fare".

Il futuro di Valentino Rossi è legato a doppio filo a quella della Yamaha: il boss della scuderia giapponese, Lin Jarvis, ha fatto capire che la situazione piloti nel 2021 rischia di diventare problematica tra un Fabio Quartararo che scalpita, un Maverick Viñales che punta alla conferma, e un Valentino Rossi che ancora non ha deciso se rinnovare o meno. Il Dottore alla vigilia della tre giorni di Sepang ha fatto chiarezza così sul suo futuro.

"Il prossimo anno corro: non ci sono dubbi. Poi deciderò se continuare o meno per un'altra stagione". Già nella prossima primavera si saprà tutto: "Il prossimo anno avrò un nuovo capotecnico e cambieremo anche altre cose. Sono molto eccitato all'idea, non vedo l'ora di scoprire come andrà: sarà figo avere nel box uno della nuova generazione. Ci saranno dei test invernali, e nelle prime gare capiremo se sarò veloce o meno. A quel punto saprò se vale la pena continuare ancora".

Il momento attuale è difficile, come il periodo in Ducati: "E' peggiore, da quando sono alla Yamaha: in termini di prestazioni, punti, podi. Purtroppo ci sono molti punti in comune: allora, nel 2011, fin dalla prima prova non avevo feeling con la moto, soprattutto davanti. Lavorammo tanto con l'ingegner Preziosi, in particolare sullo chassis perché prima c'era solo il motore. Poi, l'anno dopo si passò dalle 800 alle 1.000. Fu un momento molto difficile per la mia carriera. E per cambiare, per tornare forte, decisi di tornare alla Yamaha".

"Diciamo che a livello di risultati non va, ma rispetto alla Ducati qui continuo ad avere feeling e mi diverto: il problema è che sono troppo lento, non c'è velocità sul dritto e soffro sempre con la gomma dietro", continua Valentino.

Serve una svolta, o la fine della carriera arriverà negli ultimi mesi del 2020: "In pista, il risultato è una combinazione tra pilota, moto e squadra. Proviamo a cambiare qualcosa per il prossimo anno: se sarà la mossa giusta, lo diranno i risultati".

Qualche anno fa era già stato a un passo da dire basta: "Ero a un bivio: ritirarmi da top rider, uno che ancora stava per vincere un mondiale, col rischio poi di scoprire di averne ancora voglia, o continuare fino a quando ce la faccio? Ho scelto la seconda strada, consapevole che ci sarebbero stati dei momenti difficili. Ma nonostante tutto, sono contento così", sono le parole riportate da Repubblica.

SPORTAL.IT | 31-10-2019 15:54

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