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MotoGp, Valentino Rossi mai così male: "Yamaha non nasconderti"

Il Dottore torna a spronare la scuderia giapponese in vista del 2020.

Valentino Rossi, scottato dall'ottavo posto a Valencia a 23 secondi dal vincitore, manda un chiaro avvertimento alla Yamaha in vista del 2020: "E' stata una stagione difficile, naturalmente non sono contento perché speravo di andare molto meglio. Ho fatto qualche buona gara, ma non sono stato veloce come volevo. Un anno duro. Nella seconda parte dell'anno abbiamo sofferto sul posteriore, e ancora non siamo stati capaci di risolvere il problema. Quartararo va forte? Quest'anno è stato molto veloce, ha sorpreso davvero tutti. Ma spero che Yamaha non commetta l'errore già fatto nel passato di nascondersi dietro ai risultati di Quartararo. Sappiamo i problemi che ha la moto e se vogliono tornare a vincere gare e lottare per i Mondiali devono per forza migliorare".

Il Dottore chiude al settimo posto il Mondiale a quota 174 punti ed eguaglia la sua peggiore stagione, quella del 2011 con la Ducati.

"È stata una gara difficile un po’ come tutta la stagione: sono riuscito a fare qualche bella gara, ma tante volte sono stato in difficoltà, quindi l’anno prossimo dovremo cercare di essere più forti. Cosa salvo di questa stagione? Qualche gara bella l’ho fatta. Salvo soprattutto i due podi. Sono arrivato tante volte quarto, con qualche buona performance, qualche volta sono stato veloce". 

"I test? Spero possano esserci temperature più calde, per noi saranno test molto importanti perché cambiamo il capo tecnico e cambieremo un po’ di cose nella squadra. La priorità sarà cercare di capire il metodo di lavoro. So che ci saranno delle cose nuove da provare, qualcosa sul telaio e qualcosa sul motore".

La mancanza di velocità della sua Yamaha: "Non c'è feeling con il posteriore e perdo in velocità di punta perché esco dalle curve molto lento. Sono un po' più alto degli altri piloti Yamaha, ma anche in passato lo ero e non soffrivo così tanto".

"Assenza di una regola di peso minimo tra moto e pilota? La MotoGP è l’unico campionato motoristico che non ha limiti di peso. Secondo me non è giusto, ma è così e penso che non cambierà. È un po’ uno svantaggio per i piloti più alti e più pesanti, ma non cambierà".

SPORTAL.IT | 18-11-2019 12:45

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