,,
Virgilio Sport SPORT

Mourinho, sfogo epico di 12 minuti: cita Inter e Juventus

"Non vinco da 10 mesi, ora tocca a chi mi odia essere felice"

Riecco il Mourinho dei tempi dell'Inter. Il tecnico del Manchester United, dopo la sorprendente eliminazione in Champions League ad opera del Siviglia, si è lasciato andare ad uno sfogo sfrenato venerdì in conferenza stampa davanti ai cronisti, a difesa del suo operato.

"Sono vivo e sono qui, sono sempre qui", ha esordito lo Special One, che  è partito in un lungo monologo di 12 minuti (riportano i media inglesi).

"L'ultima finale in Champions del Manchester United risale al 2011. Nel 2012 fuori nella fase a gironi, con Benfica, Basilea e Galatasaray. Nel 2013 fuori agli ottavi e io ero sull'altra panchina. Nel 2014 eliminato ai quarti, nel 2015 fuori dalle coppe, nel 2016 fuori nella fase a gironi di Champions e poi eliminato in Europa League, nel 2017 vittoria dell'Europa League col sottoscritto e ritorno in Champions dove, nella fase a gironi, siamo arrivati primi con 15 punti su 18. In sette anni, con 4 diversi allenatori, il miglior risultato e' stato un quarto di finale. Questa è eredità calcistica. In Premier l'ultimo campionato vinto risale alla stagione 2012-13 e negli ultimi 4 anni il miglior piazzamento è stato un quarto posto. Questa è eredità calcistica".

"Il Manchester City? Negli ultimi sette anni il loro peggior piazzamento è un quarto posto, hanno vinto due volte la Premier e stanno per vincere la terza. Volete sapere cos'è anche l'eredità calcistica? Otamendi, De Bruyne, Fernandinho, Silva, Sterling, Aguero, sono investimenti del passato, non degli ultimi due anni. Nei quarti di Champions ci sono 4 squadre che sono sempre lì, Barcellona, Real Madrid, Juventus e Bayern Monaco, poi ci altre che ogni tanto appaiono, come fu la mia Inter o il Monaco la scorsa stagione".

"Sono felice di quello che ho visto nei miei giocatori dopo la sconfitta col Siviglia, ho visto gente triste, frustrata, ma non c'è tempo per restare in lutto e ci siamo allenati bene. Non scapperò – assicura – Non sparirò, non ho paura delle mie responsabilità. A 20 anni ero solo il figlio di qualcuno, ero un signor nessuno nel calcio. Ora ne ho 55 e ho fatto quello che ho fatto grazie al lavoro, al talento e alla mentalità. Capisco che per molti, molti anni è stata dura per quelle persone a cui non piaccio, da 10 mesi non vinco nulla, ho battuto il Liverpool e il Chelsea e ho perso col Siviglia e ora tocca a loro essere felici. Ma per quella che è la mia formazione religiosa, ho imparato che bisogna essere contenti della felicita' altrui anche quando si tratta dei tuoi nemici".

 

SPORTAL.IT | 16-03-2018 16:55

Mourinho, sfogo epico di 12 minuti: cita Inter e Juventus Fonte: 123RF

Tags:

Leggi anche:

SPORT TREND

,,,,,,,,,,,,,,,,
Caricamento contenuti...