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Musetti a Barcellona va a caccia di risposte: "So che devo avere pazienza, ma mi sento sempre meglio"

Dopo la sconfitta con Vacherot a Montecarlo, Musetti torna sull'amata terra e a Barcellona sfida il baby Landaluce. "Mi sono allenato bene, devo solo avere fiducia e pazienza".

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Sinner è tornato l’imperatore del circuito, Berrettini ha mandato segnali di risveglio importanti, con l’obiettivo fin troppo chiaro di provare a passare all’incasso quando arriverà la stagione sull’erba. Per logica di apparizione, tocca adesso a Lorenzo Musetti tornare a fare quello che più gli riesce meglio, cioè essere competitivo al massimo livello soprattutto sulla terra. Che resta la superficie prediletta del toscano (66% di vittorie contro il 62% sull’erba e il 52% sul cemento), ma dove quest’anno le difficoltà saranno molteplici, pensando a una condizione che ancora stenta a decollare come dovrebbe.

La pazienza come alleata: “So che i risultati arriveranno”

“So che devo avere pazienza, perché le cose torneranno a girare per il verso giusto”. L’ha detto Lorenzo alla vigilia del debutto nell’ATP 500 di Barcellona, dove sulla sua strada troverà subito l’ostico Martin Landaluce, classe 2006, ormai arrivato alle porte della top 100 e accreditato di una wild card dagli organizzatori del torneo catalano.

Musetti però non avrà tempo per badare all’avvenire che lo attende: deve concentrarsi su se stesso, e provare a ritrovare le sensazioni perdute. “A Montecarlo di fatto ho giocato la mia prima vera partita dopo più di due mesi, perché a Indian Wells ero in pieno rodaggio. Vacherot ha giocato benissimo e mi ha impedito di andare avanti, ma adesso mi sento meglio e voglio dimostrarlo su una superficie che sento mia, per tanti motivi. La storia parla per me: sul rosso ho disputato le mie migliori partite in carriera, dunque debbo sfruttare questa cosa a mio favore in questo particolare momento della stagione”.

La preparazione, a detta del toscano, è proseguita senza intoppi e la voglia di giocare è veramente tanta, anche per non rischiare di scivolare troppo giù in classifica. “Quando non giochi e devi vedere gli altri farlo al posto tuo è inevitabile che qualcuno possa superarti. Ma adesso non guardo troppo al ranking: voglio stare bene e ritrovare la condizione giusta, poi il resto verrà da sé. Serve pazienza, e non me la farò mancare”.

Perlas al suo fianco e la voglia di far bene in Catalogna

A Barcellona per Musetti ci sarà al solito la possibilità di stare a contatto con José Perlas, il super coach col quale ha iniziato a lavorare alla fine del 2025. “Anche se tra impegni e infortuni non è che abbiamo avuto molte opportunità per stare sul campo assieme”, ha spiegato Lorenzo.

“In Australia, proprio quando sentivo che stavo giocando il mio miglior tennis in carriera, ci si è messo di mezzo un problema fisico e mi sono dovuto fermare, ed è stato un vero peccato. Anche per questo so che devo pazientare prima di veder arrivare determinati risultati, e pure certe risposte attese dopo un periodo di allenamento. Però so che a Melbourne ero sulla strada giusta, quindi da lì siamo ripartiti. Barcellona mi piace, è un torneo dove la gente è molto calda e mi sostiene, spero di poter fare bene da subito”.

In caso di vittoria contro Landaluce, Musetti affronterà al secondo turno Moutet, che ha battuto in due set il peruviano Buse (che aveva battuto Berrettini a Marrakech un paio di settimane fa).

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