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Nadal, la frase criptica sul futuro di Sinner suona come un avvertimento. La verità sull’infortunio di Alcaraz

L’ex tennista spagnolo è il protagonista di un documentario Netflix intitolato “Rafa” nel quale racconta i retroscena della sua carriera e l’ultima partecipazione al Roland Garros

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

“Rafa” si intitola così la doc-serie Netflix che sarà disponibile dal 29 maggio sulla piattaforma streaming. La vita e la carriera di Rafael Nadal vengono raccontate per la prima volta con uno sguardo dall’interno della vita della leggenda del tennis, che sempre schivo sulla sua sfera privata, per una volta ha deciso di dare completo accesso alle telecamere. Un racconto che parte dall’ultima presenza al “suo” Roland Garros ma che ripercorre tutta la sua carriera vissuta tra alti e bassi. Ma nel corso di un’intervista alla Gazzetta, lo spagnolo torna anche a parlare del momento straordinario di Sinner e dell’infortunio di Alcaraz.

Il successo di Sinner

Era difficile pensare fino a qualche tempo fa a un accostamento tra Rafa Nadal e Jannik Sinner soprattutto quando di mezzo c’era la terra rossa, l’elemento naturale dello spagnolo. Eppure il 2026 ha messo i due clamorosamente vicini con l’azzurro che è stato l’unico dopo Rafa a conquistare i tre Masters 1000 che si giocano sulla terra battuta (Montecarlo, Madrid e Roma) nella stessa stagione. Lo spagnolo esalta il momento di forma dell’azzurro: “E’ sempre difficile riuscire a prevedere tanto successo e questa continuità di risultati – ha detto lo spagnolo in un’intervista alla Gazzetta – Sta facendo qualcosa di molto difficile. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, un successo così prolungato è molto complicato da ottenere. Quindi grande ammirazione per quello che fa. Ma al momento ha un solo rivale: Alcaraz. Gli altri sono tutti molto lontani”.

L’allarme di Nadal sulla tenuta fisica

Gli infortuni sono stati una costante della carriera di Nadal che ha dovuto fare i conti con tanti problemi fisici e ora lancia un monito anche a Sinner: “Quale è il suo limite? La vita. Sarà quella a decidere il tetto. La sua personalità, la sua motivazione e il suo corpo, sono queste le cose che non si possono prevedere. Di rivali ce n’è soltanto uno, gli altri soprattutto mentalmente sono lontani. Per riuscire a batterlo serve giocare ad altissimo livello e a lungo”.

L’infortunio di Alcaraz

Carlos Alcaraz ha dovuto rinunciare ai tornei di Madrid, Roma, ma soprattutto a Roland Garros e Wimbledon. Due slam saltati in una singola stagione che hanno creato un clima di preoccupazione in Spagna. Nadal però prova a fare chiarezza e a ridurre il livello di ansia: “Non mi preoccupa il suo infortunio, anche io l’ho avuto per due o tre volte in carriera. Lo supererà e recupererà al 100% ma è un problema che ha bisogno di tempo per essere curato. E’ solo un peccato che sia costretto a rinunciare a tutti questi tornei belli e storici come Wimbledon, Roland Garros, Madrid e Roma”.

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