Tutto deve cambiare, anche il tennis. L’ondata “rivoluzionaria” ora colpisce il mondo della racchetta e nelle ultime settimane tra proposte, idee alternative e qualche sfogo se ne sono sentite di tutti i colori. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è Toni Nadal, lo zio, che propone di modificare il manico delle racchette. Mentre sui social arriva lo sfogo di Taylor Fritz contro le palline.
- Nadal vuole cambiare le racchette
- Lo sfogo sui social di Taylor Fritz
- La rivoluzione Slam e l’addio ai cinque set
Nadal vuole cambiare le racchette
Tutti alla ricerca di un cambiamento, anche se forse non se ne sente tutto questo bisogno. La stagione del tennis sta arrivando verso le sue battute conclusive, domenica si concluderà l’ultimo slam del 2026 con la finale degli US Open e sembrano tutti in vena di rivoluzioni. L’ultimo a iscriversi alla lista è Toni Nadal, lo zio si Rafa, che rivela la sua idea: “Ridurrei le dimensioni delle racchette, con un manico più piccolo. Una volta dovevi preparare il punto, trovare un modo per poterlo vincere, pensare a dove avresti mandato la palla e salire a rete per chiuderlo. Ora puoi stare due metri dietro la linea di fondo, muovere il braccio e vincerlo”.
Lo sfogo sui social di Taylor Fritz
Tra i grandi delusi di New York c’è Taylor Fritz. L’assenza di Sinner e le condizioni non perfette di Alcaraz hanno aperto il campo a molti pretendenti con gli Stati Uniti che sono alla ricerca da tempo di un vincitore a stelle e strisce nello slam di casa. Taylor Fritz però non ce l’ha fatta e ora fa il tifo per Tiafoe e Shelton (impegnati nella notte nel derby di semifinale). E con un po’ di tempo a disposizione arriva lo sfogo social contro le palline: “A New York ho avuto un ottimo feeling ma da quando sono tornato a casa gli ultimi due giorni con le stesse palline sono stati terribili. Vengono vendute come le stesse ma escono dalla racchetta in modo completamente diverso, sembrano quelle per i bambini. Ho parlato con altri giocatori e mi hanno confermato la stessa problematica. Dobbiamo poterci allenare con le stesse palline che si usano in partite, spero che qualcuno intervenga”.
La rivoluzione Slam e l’addio ai cinque set
Quando si avvicina il finale di stagione tutti cominciano a lanciare proposte in chiave futura. Ma tra tante idee che restano nel vento, ce n’è anche una che per qualche giorno ha sembrato davvero poter attecchire: la proposta di eliminare i cinque set negli slam maschili, almeno per una parte del torneo. Una rivoluzione che l’Australian Open sembrava voler abbracciare dopo le parole del nuovo amministratore delegato di Tennis Australia, Andrew Abdo, prima che arrivasse l’immediata retromarcia. Ma le discussione rimangono aperte, in un mondo che va sempre più veloce i match su cinque set che possono avere delle durate molto lunghe sono ritenuti meno “televisivi” di quanto si vorrebbe con il rischio di escludere i più giovani che sono abituati a contenuti più rapidi e veloci. L’ondata rivoluzionaria sembra prendere piede, vediamo dove arriverà.
