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Sinner e Alcaraz stroncati da Nalbandian: "Altro che Big 3". Bonzi sfida Jannik a Madrid: "So come batterlo"

L'ex campione argentino spegne gli entusiasmi sull'italiano e lo spagnolo: "Devono continuare così per 10-15 anni". E il francese "minaccia" il rosso di San Candido.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Negli alti e bassi di una sfida che promette di monopolizzare la scena tennistica mondiale chissà per quanto altro tempo, oggi come oggi Jannik Sinner è un passettino avanti a Carlos Alcaraz. Non solo per l’esiguo vantaggio in vetta alla classifica ATP, quanto per le prospettive legate al prossimo futuro: l’italiano si presenta ai nastri di partenza del Masters 1000 di Madrid al top della forma, lo spagnolo è alle prese con dei problemi fisici che potrebbero pregiudicarne la presenza anche a Roma e soprattutto a Parigi. Insomma, un bel duello sia pur a distanza. Ma, secondo David Nalbandian, entrambi devono farne di strada per essere paragonati ai “veri” campioni.

Nalbandian impietoso su Sinner e Alcaraz: “Ma quali Big 3”

In un intervento a ESPN, l’ex campione argentino – che ha sfidato Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic all’apice della sua carriera, all’inizio degli Anni Duemila – ha invitato a evitare accostamenti tra i due giovani fenomeni di oggi e i Big Three, capaci di collezionare record e trionfi praticamente per due decenni. “Eguagliare i Big Three? Mah, Sinner e Alcaraz dovrebbero continuare così per 10 o 15 anni almeno. Ne hanno il potenziale, certamente, ma la cosa più importante è resistere nel tempo. Ci sono vari fattori da considerare: le motivazioni, gli infortuni, le nuove generazioni”.

Il misterioso “terzo incomodo” che insidia Jannik e Carlos

Insomma, riparliamone tra qualche anno. Per Nalbandian è solo questione di tempo, ma potrebbe irrompere sulla scena un (misterioso) terzo incomodo che ridurrebbe le percentuali di successo degli attuali “Big Two”: “Oggi Sinner e Alcaraz sono al di sopra degli altri, ma se tra tre o quattro anni arriva un altro giocatore del loro livello, inizieranno a dividersi i titoli. E i numeri realizzati da quei tre mostri, da Federer, Nadal e Djokovic nel momento più alto delle rispettive carriere, sono davvero spropositati”. Intanto si avvicina il debutto di Sinner a Madrid. E il suo primo avversario, il francese Benjamin Bonzi, promette battaglia.

Madrid, Bonzi “minaccia” Sinner: la strategia per piegarlo

Il 29enne, numero 104 della classifica ATP, prima ha scelto l’ironia – “Ci sono debolezze nel gioco di Jannik? Tutto” – poi è tornato serio e ha ricordato: “Per ora non mi sono preparato, ma ci siamo affrontati un paio di volte in passato e alcune sono state partite difficili, giocate in tre set. Ovviamente, il tempo vola tra una partita e l’altra. Ora Jannik ha vinto diversi tornei del Grande Slam ed è il numero 1. Inoltre, sta attraversando un ottimo periodo, quindi è completamente diverso, ma per lui sarà la prima partita. Farò del mio meglio. Che tipo di gioco imposterò? Dropshot e e farlo correre, ma anche picchiare la palla per tutta la partita e tenerla sempre in campo. E poi il servizio”. Insomma, Bonzi sa come battere Sinner. Almeno a parole.

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