Dopo Elena Rybakina e la campionessa in carica Iga Swiatek anche un’Aryna Sabalenka sempre più in crisi è stata prematuramente eliminata da una Naomi Osaka protagonista di un match di altissimo livello. Il tabellone singolare di Wimbledon si ritrova dunque già privo di tutte le principali favorite al titolo finale e più aperto che mai.
- Una Naomi Osaka deluxe si vendica di Sabalenka
- Continua la crisi di Sabalenka, ma il numero 1 è salvo
- Wimbledon, il torneo femminile è più aperto che mai
Una Naomi Osaka deluxe si vendica di Sabalenka
Quella a cui stiamo assistendo è senza dubbio la miglior versione di sempre di Osaka sull’erba. Che la nipponica avesse imparato ad addomesticare anche questa superficie lo si era già capito dai tornei che avevano preceduto Wimbledon e durante i quali ha conquistato la sua prima finale in un torneo non sul cemento a Bad Homburg, dalla quale è stata purtroppo costretta a ritirarsi, ma è sui prati dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club che Naomi ha iniziato a impressionare davvero.
Nei primi tre incontri Osaka si è sbarazzata senza problemi di Jacquemot, Gasanova e Kasatkina senza nemmeno perdere un set, riservando lo stesso destino anche a Sabalenka, battuta con un perentorio 6-2 7-6 al termine di un match in cui ha impressionato per la facilità con cui ha sovrastato la numero 1 WTA ed è uscite dalle poche situazioni difficili in cui si è ritrovata. Per Naomi è anche una piccola rivincita personale contro Sabalenka, che l’aveva battuta in tutti i tre precedenti del 2026, compreso quello recente agli ottavi di finale del Roland Garros.
Continua la crisi di Sabalenka, ma il numero 1 è salvo
La vittoria di Osaka testimonia però anche il momento difficile che sta attraversando Sabalenka, che nel 2026 non ha ancora vinto un torneo e che soprattutto da quando si è passati alla stagione sulla terra rossa ha raccolto solamente delusioni, tanto da aver perso anche la leadership della Race WTA, dove al comando ora si trova Mirra Andreeva.
Nonostante i recenti risultati negativi Aryna è sicura di mantenere la vetta del ranking anche dopo la fine di Wimbledon. L’unica che avrebbe potuto superare Sabalenka nel ranking era infatti Rybakina, la quale venendo eliminata al terzo turno si ritrova ancora con 407 punti da rimontare alla bielorussa.
Wimbledon, il torneo femminile è più aperto che mai
Intanto però Wimbledon si ritrova senza una vera e propria favorita. Le uscite di scena di Sabalenka, Rybakina e della campionessa in carica Swiatek hanno scombinato le carte in tavola nei Championships, che a livello femminile sono già certi di decretare una nuova campionessa. Questa diventa dunque una ghiotta chance per le altre big ancora presenti come Coco Gauff (protagonista fin qui di un 2026 non entusiasmante) e la testa di serie n°4 Jessica Pegula che va a caccia ancora del suo primo slam in carriera, ma anche per le altre giocatrici ancora in tabellone a partire proprio da Naomi Osaka, passando per Karolina Muchova, Belinda Bencic, Marta Kostyuk e, perché no, la nostra Jasmine Paolini, già finalista qui nel 2024 e a caccia di riscatto dopo una prima metà di stagione altamente deludente.
