Naomi Osaka ha catturato l’attenzione al suo debutto a Wimbledon 2026 presentandosi in campo con un raffinato abito tradizionale bianco, un look che rende omaggio al Giappone
Naomi Osaka interpreta il bianco di Wimbledon con la forza e il vigore del kimono, prezioso e incantevole
La campionessa giapponese ha fatto il suo ingresso in campo con il kimono e l'abito da sposa ricostruito da tagli pregiati che ha già stupito il pubblico londinese
Giornalista e content creator
Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.
Naomi Osaka trasforma Wimbledon in un evento di alta moda
Come e più dal suo rientro all'attività agonistica, Naomi Osaka ha indossato e interpretato il bianco assoluto imposto dal regolamento di Wimbledon, con il supporto del suo staff e dei suoi sponsor divenendo una testimone, nonché attrice, di quei valori tradizionali giapponesi riconducibili a un kimono di così alto pregio, per qualità dei tessuti e attività sartoriale. Continua, dunque, la narrazione incominciata con il suo ingresso sul Court 3 per il match di debutto contro la francese Elsa Jacquemot, trasformando il terreno di gioco in una passerella , in una performance visiva intitolata "Evolving Ceremony". Un continuum che sta portando Naomi agli ottavi, per la prima volta.

La cappa kimono per celebrare il Giappone e i suoi valori
Come si apprende, la volontà di Naomi Osaka e del suo gruppo di lavoro è di trasmettere quei valori legati alla cultura giapponese. A guidare è la cappa-kimono total white, opera della designer di base a Tokyo Hana Yagi che in collaborazione con lo stylist Marty Harper hanno reso quell'imposizione un veicolo di contesti, odori, tradizioni.

La libertà di espressione e il ruolo del fashion a Wimbledon
Quanto introdotto da Naomi ha avuto un effetto imitazione innegabile e importante, se vogliamo aggiungere elementi a questa costruzione. Pensiamo al torneo maschile e a chi, ambassador di Hugo Boss, è entrato in campo mutando stile e abito in pochi secondi. Un'immagine potente realizzata nel pieno rispetto del total white.
