Quanta tensione al Maradona per l’esordio in Champions League del Napoli. La sfida con l’Arsenal si accende soprattutto per motivi extra-campo, e più precisamente per i cori dei tifosi contro De Laurentiis. In un clima tutt’altro che sereno nel pre-partita è esploso anche il caso Lang, escluso dai convocati per motivi disciplinari. E sul terreno di gioco è arrivato un altro problema fisico dopo l’ultimo che aveva riguardato Anguissa: Meret ha subito accusato un fastidio agli adduttori, tuttavia Allegri lo ha sostituito solo dopo la fine del primo tempo.
- Napoli-Arsenal, la maledizione infortuni continua: anche Meret ko
- Scoppia il caso Lang: escluso dai convocati, il precedente con Conte
- Al Maradona tornano i cori contro De Laurentiis
Napoli-Arsenal, la maledizione infortuni continua: anche Meret ko
Come annunciato in diretta da Alessandro Alciato durante la telecronaca di Amazon Prime, intorno al decimo minuto del primo tempo Meret ha richiamato l’attenzione della panchina per segnalare un problema agli adduttori. Max Allegri ha mandato subito a scaldare Milinkovic-Savic, che la scorsa stagione era stato promosso da Antonio Conte.
Il cambio, però, non è stato eseguito perché il portiere friulano ha stretto i denti pur di non lasciare il terreno di gioco e rinunciare al match da sogno contro i campioni d’Inghilterra dell’Arsenal. Nonostante l’infortunio, Meret ha compiuto anche un intervento strepitoso sul colpo di testa ravvicinato di Merino. Poi, al 35’, è intervenuto lo staff sanitario per controllare le condizioni dell’estremo difensore, che tuttavia è stato sostituito solo dopo la fine del primo tempo.
Scoppia il caso Lang: escluso dai convocati, il precedente con Conte
È stato il ds azzurro Giovanni Manna ad annunciare in diretta tv l’esclusione di Lang dai convocati per la sfida contro i Gunners. “Ieri non ha avuto un comportamento idoneo in allenamento. Noa si è già scusato, l’episodio è chiuso. Guarderà la partita dalla tribuna e da domani sarà nuovamente a disposizione”, ha spiegato il dirigente.
Non è la prima volta che l’atteggiamento dell’olandese finisce sotto i riflettori. Già nella scorsa stagione, infatti, Conte lo aveva messo ai margini dopo pochi mesi, prima che a gennaio il club lo cedesse in prestito al Galatasaray. L’ex PSV sembrava destinato a lasciare nuovamente il capoluogo campano, ma la sua partenza non si è concretizzata nonostante l’interesse dello stesso Galatasaray, dell’Ajax e dell’Atalanta.
Al Maradona tornano i cori contro De Laurentiis
Prima l’urlo del Maradona, marchio di fabbrica dei tifosi del Napoli per le partite casalinghe di Champions, poi non sono affatto passati inosservati i cori degli ultras contro De Laurentiis. Da tempo il patron non era contestato, ma la questione striscioni ha finito per creare un nuovo strappo tra le parti. Al centro della tensione la volontà del numero uno azzuro di destinare agli sponsor gli spazi dello stadio normalmente occupati dagli striscioni dei gruppi organizzati, con l’idea di avvicinare l’allestimento del Maradona a quello delle partite di Champions.
