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Napoli, Biasin: “Solo lui poteva riuscirci” ma è bufera social

Il giornalista stupito dalla scelta così veloce del comune di intitolare lo Stadio a Diego Armando Maradona

05-12-2020 09:23

Napoli, Biasin: “Solo lui poteva riuscirci” ma è bufera social Fonte: Ansa

Per una volta il buon senso vince sulla burocrazia. Ieri, infatti, il Comune di Napoli ha votato la delibera per intitolare lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona. Una scelta dovuta e che in questo caso è arrivata anche con grandissima velocità battendo per una volta i tempi lunghissimi della burocrazia. 

Il tweet di Biasin

Sui social è il giornalista Fabrizio Biasin a intervenire sulla vicenda e scrive: “In soli 10 giorni lo stadio di Napoli si trasforma in “Diego Armando Maradona”. E insomma, al Pibe è riuscita anche quest’ultima grande impresa: dribblare i tempi della burocrazia italiana”. 

Le reazioni dei social

Un messaggio quello del giornalista che però scatena il consueto vespaio di polemiche sui social. Di mezzo come al solito ci sono le questioni di tifo come si evince dal commento di Richi: “Vabbè ma sono efficienti. Le Asl lavorano la domenica, quanto tempo vuoi che ci mettano a cambiare nome allo stadio”. 

Mentre Fabio attacca il sistema Italia con le sue lungaggini e soprattutto mette in evidenza l’aspetto della “volontà”: “Questo fa capire che quando c’è la volta di fare qualcosa non esiste burocrazia che tenga, la fanno e basta. Quando non si ha voglia succede come la maggior parte delle volte che passano mesi se non anni, di qualsiasi cosa si tratti”. Mentre Raffo sottolinea: “Da napoletano spero che non sia stata solo una cambiale messa lì da riscuotere a tempo debito, ma che sia veramente dare onore a chi per Napoli ha fatto tanto”. 

Ma tra i tifosi e non solo c’è chi considera la scelta di cambiare il nome allo stadio come un attacco alla cristianità: “Invito i giornalisti a chiamare ili nome dello stadio ancora San Paolo. Guarda che le istituzioni sono sempre state molto veloci quando si tratta di colpire il cristianesimo. E’ una decisione empia, blasfema, vergognosa”. E c’è chi attacca ancora la persona: “Cocainomane, figli spari, tentato omicidio giornalisti, amicizie particolare, evasore, latitante. E’ come se San Siro fosse intestato a Cicciolina”. 

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