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Napoli, Allegri rispolvera la mossa Juve: l’ultima carta per salvarsi. Ma i tifosi lo hanno già scaricato: ecco chi vogliono

Il momento è delicatissimo per Allegri: contro il Bologna serve una risposta immediata e il tecnico sembra pronto a rispolverare una vecchia soluzione

3 min di lettura

Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Dopo tre sconfitte consecutive, anche se contro Como, Inter e Milan, la panchina di Max Allegri inizia già a scricchiolare. Contro il Bologna esiste un solo risultato per dare una svolta alla stagione del Napoli, anche se i tifosi azzurri hanno le idee chiare: hanno già scaricato il livornese e individuato il suo possibile erede. Dalla conferenza stampa della vigilia, intanto, Allegri invia un messaggio che sembra anticipare la “mossa Juve”, l’ultima carta per salvarsi da un nuovo naufragio dopo quello della scorsa annata alla guida del Milan.

Napoli, Allegri rispolvera la “mossa Juve”: il messaggio

In queste prime uscite stagionali, il Napoli ha commesso un’infinità di errori difensivi: è davvero insolito per una squadra allenata da Allegri, che ha fatto del corto muso una delle sue filosofie vincenti ai tempi della Juve. “Anche a me piacerebbe tenere la palla 90 minuti e fare 30 tiri, ma ci sono anche gli avversari e in quei momenti non devi subire”, ha dichiarato Allegri nella conferenza che anticipa la delicatissima sfida contro il Bologna. E ancora: “In difesa bisogna far tirare meno, essere più attenti. Ora conta il risultato davanti alla prestazione”.

Parole che sanno di cambio modulo. Proprio come successo più volte alla Juventus, quando le cose non giravano per il verso giusto. Forse non subito contro gli emiliani, ma chissà che Max non abbia in mente di passare al 3-5-2 – il suo porto sicuro – già dalla prossima sfida di campionato sul campo la Fiorentina.

Dal 4-3-3 al 3-5-2: un film già visto

Il Napoli appare fragile, sfilacciato, poco compatto. E proprio come successo a Torino potrebbe abbandonare il 4-3-3 tanto caro a De Laurentiis per virare sul 3-5-2. Non avrà a disposizione la BBC, il tecnico toscano, ma un terzetto composto da Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin, in attesa che Beukema e Badiashile recuperino la migliore condizione, non è certo da bocciare a prescindere.

Senza Alisson Santos, finito ko, non è dunque da escludere che Allegri rinunci a un esterno offensivo per affiancare Neres a Hojlund, con Spinazzola/Olivera e Politano/Favasuli chiamati a spingere sulle fasce.

I tifosi hanno già bocciato Allegri: ecco chi vogliono

Sui social impazza l’hashtag #Allegriout. C’è chi etichetta l’allenatore come bollito, chi aveva previsto le difficoltà cui sarebbe andato incontro il Napoli puntando sull’ex Juve e Milan e chi lo accusa di prediligere la fase difensiva a quella offensiva. “Il migliore modo di difendere è attaccare. Ma non hai il coraggio di farlo, quindi vedremo sempre il Napoli soffrire e senza gioco”, scrive su Facebook Vincenzo. “Allegri dovrebbe studiare come andarsene”, sostiene Silvio.

E c’è chi ricorre all’ironia per commentare il possibile cambio modulo. “Prova con la difesa a 7, è meglio”, punge Antonio. Alessandro va oltre: “Potrebbe giocare con la difesa a nove”. Diversi tifosi fanno invece il nome di Palladino. “Almeno con lui si rivedrebbe il gioco”, affermano. Max non ha più tempo: l’unico modo che ha per far ricredere il popolo partenopeo è vincere. E magari convincere.

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