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Napoli-Celta Vigo 1-1, Di Lorenzo non basta: erroraccio di De Bruyne e vittoria rimandata per Allegri

I partenopei sprecano tanto e non vanno oltre il pareggio contro gli spagnoli: la cronaca della partita e i migliori e peggiori della sfida

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Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Non basta un copione dal dominio azzurro per regalare una vittoria al Napoli. I partenopei si impossessano del campo a lungo, ma non riescono a chiudere un match da un solo volto. E il finale in questi casi è sempre scontato, con il Celta Viga che ne approfitta e mette a segno una delle poche palle gol create. Allegri si porta a casa solo un pareggio, ma con tante indicazioni, a partire dalle risposte al suo disegno tattico.“Se abbiamo tante ali, vuol dire che giocheremo con le ali”, aveva detto il mister nel giorno della presentazione. E contro gli spagnoli Max conferma il tridente d’attacco in un 4-3-3 equilibrato e con De Bruyne che parte dalla panchina. Niente fase di studio davanti i propri tifosi, con il Napoli che parte forte con Politano: l’esterno azzurro si accentra e fa partire un sinistro a giro, ma è troppo debole e facile per Radu.

I padroni di casa non si fermano e creano subito una seconda chance, questa volta dagli sviluppi di un corner, con Di Lorenzo che si libera e stacca bene, ma la sua girata non beffa il portiere avversario. Al 10′ il capitano azzurro ci riprova e questa volta va segno sbloccando il match con un colpo d’arciere d’area di rigore su assist di Politano, che pennella una punizione perfetta. C’è una sola squadra in campo ed è quella di Allegri, che sfiora subito il bis al 14′ con Olivera che si fa trovare pronto a staccare sul secondo palo, ma il suo colpo di testa non beffa Radu, che tiene la posizione ed è attento. Il Celta Vigo resta in vita solo grazie al proprio “numero uno” che compie un miracolo sul tiro a incrociare di Alisson Santos al 17′, dopo un gran lavoro di fisico e raccordo da parte di Hojlund. Gli spagnoli si svegliano al 22′ con Jutgla, che salta un uomo e prova il destro in area, ma il suo tiro viene intercettato dalla difesa. Il Napoli spreca un’altra chance al 37′, sempre con Di Lorenzo che su una sponda di Anguissa centra la traversa con un piattone di prima intenzione.

Nella ripresa Allegri conferma la sua scelta tattica su Vergara e lo inserisce mezz’ala (per poi alzarlo sulla trequarti). Un esperimento che il tecnico dei partenopei sta portando avanti da inizio pre season. E il giovane italiano fa vedere subito che ha gli inserimenti nelle gambe: al 57′ parte con i tempi giusti, Politano lo serve con una palla d’oro, ma il centrocampista pasticcia al momento del cross. Dopo l’ora di gioco, parte la girandola di cambi da parte di Max che dà minutaggio a tutti. Quando il Napoli sembra poter gestire, commette un errore grave al 65′: Meret prova la costruzione dal basso con De Bruyne (schierato nella mediana davanti la difesa) che va troppo debole in contrasto e si fa rubare il pallone da Jutgla che pareggia i conti. Dopo pochi minuti gli azzurri hanno subito la chance per riportarsi avanti: Lang semina il panico e crossa bene per Lucca, che di testa stacca malissimo e spara alto. La scena si ripete al 70′ con l’olandese che fa la differenza e con l’italiano che sbaglia ancora. Nel finale le occasioni sono poche, con il match che tramonta senza troppi colpi e il triplice fischio dice 1-1.

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Tensione tra la Curva del Napoli e De Laurentiis

Prima dell'inizio del match il clima non è stato dei migliori. Attraverso un comunicato congiunto, Curva A e Curva B hanno spiegato di aver voluto, come già accaduto negli anni precedenti, raggiungere la squadra per salutare i calciatori e dare il benvenuto ai nuovi arrivati. Secondo quanto denunciato dai gruppi ultras, però, quest’anno sarebbe stato il presidente De Laurentiis a impedire che l’incontro potesse avere luogo. Questa la nota ufficiale dal tifo organizzato:  "Come accade oramai da molti anni, il movimento ultras delle curve di Napoli, in occasione del ritiro precampionato, raggiunge le località preposte per porgere un saluto alla squadra ed un benvenuto ai nuovi arrivati, con messaggi di sostegno e cori motivazionali. Stranamente quest'anno, senza un motivo plausibile, il presidente ha vietato questa possibilità. Il suo parere ci interessa poco. Abbiamo onorato ugualmente l'impegno di far giungere un messaggio di supporto ai ragazzi che indossano la nostra maglia e, nell'occasione, abbiamo ribadito anche a loro che essa appartiene alla sua gente e a nessuno più. Curva A - Curva B".

Di Lorenzo versione scudetto, Politano instancabile, De Bruyne distratto

Di Lorenzo 7 - È l'ingranaggio motore della catena di destra: corre, attacca, copre e fa anche gol. Una macchina perfetta.

Rrahmani 6.5 - Già è in versione campionato, non cala d'intensità neanche in un'amichevole. Un esempio per tutti. Professionalità.

Politano 7 - C'è una certezza nel Napoli: possono cambiare i giocatori, ma Politano c'è sempre. Tanto sacrificio e movimenti ormai collaudati. Ripaga subito la fiducia di Allegri.

Alisson Santos 6.5 - Sfreccia e accende lo stato d'animo del Napoli. Quando dribbla, tutti sono più felici e i molti erano col sorriso. A volte è impreciso, ma gli si può perdonare.

Hojlund 6.5 - Prende a sportellate gli avversari come se fosse un pugile dai pesi massimi contro una piuma. Lotta, ma lega anche con la squadra. Sempre nel vivo del gioco.

Anguissa 5.5 - Ancora la macchina è leggermente ingolfata, ha bisogno di altro rodaggio per entrare in forma. Gli basterà poco e a Max tornerà comodo.

De Bruyne 5 - Entra in campo con poca cattiveria, perde un pallone sanguinoso e regala al Celta Vigo il pareggio. Non la versione migliore.

Lucca 5 - Fa l'opposto di quello che si chiede a una punta: si mangia di tutto.

Radu salva il Celta Vigo, Jutgla non perdona

Radu 6.5 - Se la partita resta in equilibrio è solo grazie a lui. Compie i miracoli anche se la Pasqua è ancora lontanissima.

Jutgla 6.5 - Fa tanto fumo ed è spesso inconcludente, ma scarta alla perfezione il regalo di De Bruyne.

Iago Aspas 6 - Si prende la passerella nell'ultima fase del match. Fa capire perché è una bandiera, ma ha poche chance per fare male.

Hugo 5.5 - Non la prende quasi mai e fa solo il solletico alla difesa del Napoli: una formica in mezzo a dei giganti. Si sveglia un po' nel finale ma è troppo poco. Ma è solo un 2006.

 

Marianucci ko, Allegri perde un altro difensore

Momenti di apprensione per Marianucci, costretto a lasciare il campo dopo aver rimediato un colpo al ginocchio. Il difensore ha accusato subito un forte dolore ed è uscito zoppicante, visibilmente sofferente e con il volto segnato dalla smorfia di dolore. Per abbandonare il terreno di gioco ha avuto bisogno dell'aiuto dello staff, mentre le sue condizioni saranno da valutare nelle prossime ore. Una brutta notizia per Allegri, che già dovrà fare a meno di Buongiorno per lungo tempo.

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