Doveva celebrarsi a fine campionato, il 24 maggio, in occasione del compleanno di Aurelio De Laurentiis. L’incontro tra Antonio Conte e il presidente del Napoli potrebbe essere anticipato. L’anno scorso la partecipazione dell’allenatore alla festa per il genetliaco del presidente, a Ischia, servì a smussare angoli e tensioni. Complice lo Scudetto vinto in volata sull’Inter, tecnico e patron scelsero di continuare insieme, respingendo le proposte della Juventus. Sarà così anche quest’anno, in cui in sottofondo non c’è più la corsa al capezzale della Vecchia Signora bensì a quello della disastrata Nazionale azzurra, orfana del Mondiale per la terza edizione consecutiva?
- Conte e De Laurentiis, botta e risposta tra Napoli e Nazionale
- La reazione di Antonio alle parole di Aurelio: incontro anticipato?
- Napoli, tutti i nomi per la panchina: tre top più Italiano o Grosso
Conte e De Laurentiis, botta e risposta tra Napoli e Nazionale
La prima mossa, una decina di giorni fa, l’ha fatta Conte dicendosi “lusingato” dagli accostamenti all’Italia e aggiungendo serafico: “Se fossi il presidente della FIGC uno come me lo prenderei in considerazione“. Poi è arrivata la precisazione – “Ho un anno di contratto col Napoli, nessuno mi ha chiamato né mi sono proposto” – ma nel frattempo sono arrivate pure le parole di De Laurentiis da Los Angeles, che in qualche maniera hanno messo all’angolo il tecnico. Dal conciliante “se mi chiedesse di andare alla Nazionale non gli direi di no” si è passati quasi a un aut aut: “Devo sapere subito se intende continuare ad allenare il Napoli, non all’ultimo. Andasse via tra un mese, ucciderebbe la sua creatura“.
La reazione di Antonio alle parole di Aurelio: incontro anticipato?
Conte, riferiscono quelli che frequentano le segrete stanze di Castel Volturno, c’è rimasto male. Non ha gradito. Avrebbe preferito affrontare la questione in privato. Il nodo del futuro potrebbe essere affrontato prima di quanto preventivato, magari subito dopo aver blindato una volta per tutte la qualificazione in Champions del Napoli, cruciale per tutti i discorsi futuri. L’impressione è che tra Antonio e Aurelio sia partito un braccio di ferro a distanza. Conte intende sfruttare il pressing della Nazionale per avere garanzie sull’alto profilo del progetto partenopeo, De Laurentiis per “liberarsi” a cuor leggero di un contratto oneroso e di un mercato “impegnativo” come quello richiesto in ogni sessione dall’allenatore leccese.
Napoli, tutti i nomi per la panchina: tre top più Italiano o Grosso
Come andrà a finire? Chissà. Nel frattempo il presidente del Napoli, atteso in Italia in giornata dalla California, ha iniziato a sondare le alternative. Alle soluzioni low profile e relativamente a basso costo – il vecchio pallino Italiano, il nuovo pupillo Grosso – si sono aggiunte, come riporta il Corriere dello Sport, tre opzioni riguardanti tecnici dallo spessore diverso. Enzo Maresca, ad esempio, campione del mondo in carica col Chelsea e libero dopo il divorzio dai Blues. O Gian Piero Gasperini, ai ferri corti con la Roma, vicino agli azzurri a maggio 2024 prima dell’accordo con Conte. O ancora Maurizio Sarri, che potrebbe lasciare la Lazio. Si trattrebbe di un clamoroso ritorno. L’ennesimo colpo di teatro di De Laurentiis, tornato re della scena.
