Quando al 90′ sono piovuti i fischi del Maradona, per la sconfitta casalinga contro la Lazio, si è spezzato quel legame magico che c’era tra Antonio Conte e i tifosi partenopei. Dai festeggiamenti sul lungomare – al termine della scorsa stagione – si è passati ad un’annata che non ha mai del tutto convinto post scudetto, con un gioco lento e poco produttivo nonostante 200 milioni spesi sul mercato, i troppi infortuni che hanno compromesso il cammino degli azzurri ed una Champions conclusa miseramente al 30° posto. I malumori sembravano rientrati ma dopo il mezzo flop a Parma e il ko per 2-0 contro i biancocelesti, in una delle più brutte partite della gestione del tecnico salentino, si è riaperta la ferita già lacerata. L’Inter capolista è ora a +12 ma a scatenare la rabbia dei tifosi è sia il secondo posto – ancora in bilico – che le parole del tecnico del Napoli nel post-gara con la Lazio.
- Le critiche e il rapporto con l’ambiente
- Il tema futuro e le voci sulla Nazionale
- Il rapporto con il presidente
- I tifosi scaricano Conte
Le critiche e il rapporto con l’ambiente
Dopo le dichiarazioni ambigue nel pre-gara “Il secondo posto è il primo dei perdenti”, il tecnico dei partenopei si è sfogato nel post gara di Napoli-Lazio: “Questo è il mio secondo anno al Napoli ed è un copia e incolla dell’anno scorso. Dispiace che quando parlo mi sembra di parlare in italiano e invece vengo strumentalizzato. Uno riporta la propria idea di quello che ha capito, capitasse in Inghilterra capirei. Queste sono situazioni in cui più stiamo zitti e meglio è.”
Antonio Conte rincara poi la dose: “Due giorni fa è uscito un articolo in cui si scriveva che era una squadra vecchia con i nomi di giocatori che andavano mandati via per svecchiare. È una mancanza di rispetto. Io dico lasciamolo fare agli altri, ma perché dobbiamo farlo noi a Napoli? Napoli è molto controversa, c’è chi aiuta e chi distrugge. A me dispiace perché c’è già chi distrugge da altre parti, so che alla fine non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
Il tema futuro e le voci sulla Nazionale
Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore ha poi preferito non alimentare le speculazioni sul proprio futuro, rimandando ogni discorso al termine della stagione: “Anche l’anno scorso a due mesi dalla fine si è iniziato a parlare di futuro. Vi lascio parlare, dico delle cose che vengono fraintese e capite in altra maniera. Fa parte del calcio. Più si sta zitti e meglio è. Fin quando non finisce il campionato. Poi dietro le quinte si possono fare mille cose, incontri, confronti.”
E infine conclude Conte: “Più siamo in silenzio, e concentrati sulla squadra, meglio è. Sono totalmente concentrato. Il nome mio serve per scrivere pagante e fare trasmissioni. Non posso farci niente, inventano e strumentalizzano frasi”.
Il rapporto con il presidente
Nel corso della conferenza stampa si è poi spostato il focus sul rapporto tra Conte e De Laurentiis dopo le parole del patron del Napoli pronunciate nei giorni precedenti: “Mi dica adesso quello che vuole fare, se vuole restare con noi oppure andare in nazionale”.
La risposta del tecnico dei partenopei arriva nella conferenza stampa post Napoli-Lazio ma sa di addio: “Quello è un problema del presidente. Lui può parlare. Dire quello che vuole. È il presidente. Non rispondo al presidente in pubblico, se dovessi rispondere, lo farei in privato”.
I tifosi scaricano Conte
Le critiche più amare arrivano poi dal web nel post Napoli-Lazio: “Ieri non è che non hanno giocato, non sono proprio scesi in campo e quando non hai spiegazioni,quando non si fanno domande azzeccate in quelle tre del dopo partita per capire io vado in freva.”
E ancora: “Ti ho sempre difeso, sempre. Ma stasera sei indifendibile. Qualcosa è cambiato dalla partita contro il Milan, non è possibile. Santos andava messo dal 1′. Continuare ad insistere sui 4 non va bene. Pessimi. Non aggiungo altro.”
C’è poi chi fa notare: “Il giro palla orizzontale non si può fare senza Rrahmani e con Buongiorno centrale: è troppo impacciato nel palleggio. Meglio passare a 4, con terzini che si sovrappongono e crossano di prima. Saremmo sicuramente più pericolosi.”
E infine: “Conte si vuole far cacciare prima del patatrac così da essere libero e come sempre per scaricare le responsabilità. Altroché uomo serio”.
