La prima reazione di Aurelio De Laurentiis, dopo aver assistito con sgomento allo “sfogo” di Antonio Conte subito dopo la disfatta di Bologna, è stata quella di sentire al telefono l’allenatore che, sfiancato e deluso, aveva fatto sapere di essere pronto a togliere il disturbo. “Io il morto non lo accompagno”, aveva detto Antonio fuori dai denti, paventando tradimenti, ammutinamenti o discordanze tra la “mentalità Napoli”, che aveva portato allo Scudetto, e l’attuale rigetto. “Prenditi un breve riposo”, il consiglio al tecnico frustrato e amareggiato. Una settimana di “riposo disintossicante” per Conte a Torino, dopo le lacrime napulitane e le discussioni – che assicurano furenti – negli spogliatoi coi suoi giocatori.
- Napoli, la forte spaccatura tra Conte e la squadra
- Allenamenti troppo duri? Nessuna deroga dal tecnico
- Quando torna Conte a Napoli? C'è la lista delle cessioni
- Conte fa piazza pulita: ecco chi parte e chi può arrivare
Napoli, la forte spaccatura tra Conte e la squadra
La frattura tra tecnico e squadra l’ha documentata più volte lo stesso Conte. I tanti infortuni muscolari (ultimo quello di Anguissa) hanno creato preoccupazione e malumori nel gruppo squadra, che ha messo in discussione i metodi del comandante. Ci sono gli allenamenti “militari” di Conte e del suo staff alla base dei ko dei vari De Bruyne, Lukaku, Anguissa e degli altri big? Qualcuno, anche della vecchia guardia, deve aver creduto di sì, al punto da aver chiesto dopo Eindhoven un allentamento della pressione. Un po’ di sano respiro, anche in ragione del doppio impegno tra campionato e Champions.
Allenamenti troppo duri? Nessuna deroga dal tecnico
La risposta di Conte alle richieste dei suoi? Niente ritiro pre-partita prima di qualche match casalingo. E nulla più. I metodi che, secondo Conte, lo hanno portato alla vittoria ovunque non sono oggetto di discussione o di trattativa. Lo ha ribadito lo stesso allenatore leccese quando, da Torino, ha ordinato al vice Stellini e al suo staff di predisporre doppie sedute anche in sua assenza. Anche se a Castel Volturno ormai, tra i calciatori impegnati con le Nazionali e quelli fuori causa per infortunio, sono rimasti in pochi. Per loro, anche durante questo periodo senza partite, doppia fatica. Senza pause e senza ripensamenti.
Quando torna Conte a Napoli? C’è la lista delle cessioni
Il ritorno di Antonio Conte al centro di allenamento del Napoli è atteso per lunedì. Anche se qualcuno continua a metterlo in dubbio. Nel frattempo i dialoghi a distanza col presidente De Laurentiis e col ds Manna sono proseguiti. Come riporta Il Mattino “Antonio vuole dettare le condizioni anche per rimuovere dallo spogliatoio calciatori non utili alla causa. Una piccola lista di partenti. Oltre a fare le operazioni che già erano preventivate. Forse i 50 milioni di budget previsti non basteranno. Ma De Laurentiis farà di tutto per far felice il suo tecnico. L’importante è che possa bastare”.
Conte fa piazza pulita: ecco chi parte e chi può arrivare
Piazza pulita, dunque, con la lista dei cedibili che è già stata consegnata ai centri decisionali della società. Chi potrebbe lasciare il club azzurro alla prima occasione? Oltre a Mazzocchi, uno dei pochi napoletani in rosa che quest’anno il campo l’ha visto pochissimo, sembrano destinati all’allontanamento Lucca (un solo gol al Pisa e tanta panchina), Lang (che anche di recente non ha nascosto il suo malcontento), Neres (che si aspettava più spazio), ma anche Beukema e Marianucci. In entrata, anche in previsione del passaggio al 3-5-2, sono previsti due innesti top: Mainoo dal Manchester United, Pellegrini dalla Roma. Sulle corsie esterne piace Atta dell’Udinese, in difesa potrebbe tornare Luperto.
