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Napoli convalescente, la medicina è Insigne

La squadra di Ancelotti sfata il tabù Fiorentina: tante occasioni, ma mira da aggiustare per gli azzurri, che riescono a tenere la porta inviolata.

Quarta partita ufficiale e terza vittoria per Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. Gli azzurri, complice anche la salvifica sosta, riescono a dare un colpo di spugna al tracollo contro la Sampdoria, derubricato al momento alla voce “incidente di percorso”. Le indicazioni arrivate dal successo contro la Fiorentina, a propria volta alla prima sconfitta dopo due vittorie (mercoledì i viola recupereranno la gara contro la Sampdoria non giocata il 19 agosto) sono tutte o quasi incoraggianti per Ancelotti, in una partita già particolare per diversi motivi, visto che proprio con un ko contro i viola si concluse l’esperienza milanista del tecnico emiliano nel 2009 e visto che il sogno scudetto del Napoli dello scorso campionato era tramontato proprio a Firenze. Il Napoli è riuscito a tenere la porta inviolata per la prima volta e che ha trovato il primo gol stagionale in casa di Lorenzo Insigne, tra i più deludenti a Genova e reduce dalla poco felice parentesi con la Nazionale.

Vista la crisi dell’Inter, il Napoli torna quindi a candidarsi come alternativa principale alla Juventus, complice il fatto di avere superato indenne o quasi un primo ciclo impegnativo di partite, destinato peraltro a prolungarsi visto che domenica all’ora di pranzo Ancelotti sarà di scena sul campo del Torino dell’ex Mazzarri. Detto questo, nella settimana in cui il vocabolo “sarrismo” è entrato nella Treccani, il gioco del Napoli di Ancelotti ha confermato di essere ancora lontano dai picchi di spettacolarità visti nelle ultime tre stagioni, anche se in più di qualche occasione si è visto il pressing alto marchio di fabbrica dell’attuale allenatore del Chelsea. La gara contro i viola comunque è stata a senso unico: pur molto organizzata e non rinunciataria, almeno nelle intenzioni, la Fiorentina si è infatti vista ben poche volte dalle parti di Karnezis, preferito a sorpresa dal tecnico emiliano a Ospina.

Il Napoli è stato in pieno controllo della partita, difettando però in fase conclusiva. Tante le occasioni create dagli azzurri, quasi tutte sprecate ed è allora proprio questa la nota meno lieta per Ancelotti. Insigne è stato il più ispirato, ma anche il più impreciso, non riuscendo a inquadrare la porta nei tanti tentativi dalla distanza. Sottotono Mertens, non a caso, forse, la chiave della partita è stato l’inserimento di Milik, i cui centimetri hanno fatto la differenza per aprire la cassaforte della Fiorentina: a dieci dalla fine proprio un pallone lavorato dal polacco è stato trasformato in gol dal numero 11 azzurro. Il Napoli riparte, così i lavori in corso di Ancelotti possono proseguire con più tranquillità.

SPORTAL.IT | 15-09-2018 21:00

Napoli convalescente, la medicina è Insigne Fonte: Getty Images

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