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Napoli: De Laurentiis si tradisce su Allegri, l’alternativa Italiano detta una condizione per il sì

Nella conferenza post-Udinese il presidente ha fatto capire che Max è la sua prima opzione. Intanto l’allenatore del Bologna mette le mani avanti sul suo possibile approdo in azzurro

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Per una volta sembra che Aurelio De Laurentiis non sia riuscito a nascondere i suoi piani in fatto di allenatori: nella conferenza post NapoliUdinese il presidente s’è tradito, confermando di fatto di ritenere Massimiliano Allegri la prima opzione per il post-Conte. L’alternativa è Vincenzo Italiano, che da Bologna sembra porre una condizione al suo approdo in azzurro.

Napoli, Allegri prima opzione per De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis ha abituato i tifosi del Napoli ad autentici colpi di scena quando si è trattato di ingaggiare un nuovo allenatore: basti pensare alla firma di Rafa Benitez nell’ormai lontano 2013, o a quella di Carlo Ancelotti nel periodo post-Sarri. Stavolta, annunciando l’addio di Antonio Conte – ufficiale anche su X, poco fa è arrivato il tweet della società -, ADL ha finito invece per scoprire le sue carte: nella conferenza stampa di ieri, successiva alla vittoria sull’Udinese che ha dato agli azzurri il 2° posto in classifica, il presidente si è tradito, facendo capire di ritenere Massimiliano Allegri la prima scelta per la panchina del Napoli.

ADL si tradisce su Allegri

A chi gli chiedeva in conferenza stampa dei candidati per il post Conte, De Laurentiis ha di fatto rivelato le sue intenzioni. “Dobbiamo vedere anche gli altri cosa fanno – ha detto ADL facendo riferimento alle partite delle squadre in lotta per la Champions, che stavano per iniziare – perché a seconda di quello che accadrà anche gli altri si muoveranno in un certo modo, in una direzione piuttosto che in un’altra”. Considerato che Allegri era l’unico allenatore delle quattro squadre in corsa per la Champions a rischiare di non essere confermato, appare chiaro come le parole di De Laurentiis fossero riferite a lui.

Il messaggio ad Allegri

Non solo: proseguendo, De Laurentiis ha inviato anche un messaggio ad Allegri. ADL ha infatti ricordato come le due squadre escluse dalla Champions “avranno meno afflati economicamente possibili, saranno più restie a investire molti soldi. Mentre noi fortunatamente abbiamo una squadra forte”. Tradotto: caro Allegri, non ti conviene restare in un Milan che non potrà investire per migliorare il suo organico, a differenza del Napoli.

Italiano e l’ipotesi di addio al Bologna

Qualora il Milan dovesse scegliere di tenersi Allegri – e l’allenatore confermare la sua scelta di restare in rossonero – il Napoli potrebbe virare su Vincenzo Italiano, allenatore che già alla vigilia della gara con l’Inter aveva fatto intendere di poter lasciare il Bologna. Un’eventualità che oggi Italiano ha ribadito in un’intervista a Repubblica, pur dribblando la domanda sull’interesse del Napoli: “C’è anche la possibilità che io non rimanga, non lo nego – ha detto Italiano – Come sapete, ci vedremo con la società e parleremo. Il Napoli mi vuole? Non lo so, stanno facendo esplorazioni su tanti allenatori. Avranno stima per il lavoro fatto in questi anni, di più non saprei che dire”.

La condizione posta da Italiano

Nell’intervista, però, lo stesso Italiano ha accusato i club italiani di scarsa progettualità, lasciandosi andare a una lamentela sull’abitudine delle società di non dare agli allenatori il tempo necessario per lavorare. “Ho appena letto da qualche parte che in serie A la vita media di un allenatore è 10,9 mesi, la più corta nei 5 principali campionati – ha dichiarato l’allenatore del Bologna -. Non c’era un tecnico quest’anno che fosse sulla stessa panchina da più di due anni. Si parla tanto di progetti, ecco quanto durano da noi. In Italia, dico in generale, non c’è pazienza. Non c’è tempo per correggere gli errori, per aspettare un giovane. A La Spezia volevano cacciarmi dopo 5 giornate in B, hanno resistito e li ho portati in A per la prima volta, poi salvandoli”.

Mettendole in prospettiva e inserendole nella trattativa col Napoli, le parole del tecnico suonano quasi come una condizione o un avvertimento al club azzurro: Italiano è pronto ad accettare il Napoli, la prima grande squadra della sua carriera, ma solo a patto di avere il tempo di lavorare al suo progetto tecnico e di avere un club pronto a proteggerlo dalle critiche.

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