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Napoli, De Laurentiis punge Inter e Spalletti, consola Conte e loda Mourinho: ma lo sfottò a Pardo è crudele

Il presidente azzurro ritira il premio "squadra dell'anno" ai Gazzetta Awards e ne ha per tutti: virale il siparietto col telecronista DAZN, "accusato" di essere tifoso della Roma.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Sorrisi, risate, punture e sfottò. Il “solito” Aurelio De Laurentiis, mattatore assoluto dei Gazzetta Awards. Il presidente va a ritirare il premio dedicato alla “squadra dell’anno”, che ovviamente è il suo Napoli campione d’Italia, e ne ha per tutti. Frecciate e punturine velate, sapientemente celate dalla forza argomentativa e dialettica del numero uno azzurro, più o meno esplicite quando si tratta di “riprendere” il conduttore della serata, Pierluigi Pardo, per il suo “romanismo” ostentato in telecronaca nell’ultimo match tra la Roma e gli azzurri. ADL, del resto, è fatto così: lo si ama o lo si odia, anche tra gli stessi tifosi del Napoli.

De Laurentiis, frecciatine a Spalletti e all’Inter sugli Scudetti

Le prime frecciate all’ex tecnico dello Scudetto, Luciano Spalletti, recentemente affrontato e battuto nel big match del Maradona con la sua Juventus. Uno Scudetto quasi “sminuito” dal presidente perché vinto troppo facilmente. “Il primo Scudetto, quello del 2023, è stato sofferto e scontato”. Più bello, perché sudato fino all’ultimo, il secondo. Cioè il quarto. Secondo dell’era De Laurentiis, naturalmente. “Sì, il secondo è stato quello vero fino alla fine, penso che abbiano goduto tutti di più“, le parole che faranno male ai tifosi dell’Inter. “C’era un po’ di tensione prima di Napoli-Cagliari, la partita decisiva”. Poi la vittoria è arrivata, un successo che ancora emoziona.

Il presidente del Napoli elogia Mou ma ha carezze per Conte

L’ultima partita, invece, ha riservato amarezze. La sconfitta col Benfica ha messo a rischio il passaggio del turno in Champions del Napoli: “A Lisbona abbiamo sofferto, anche se non si può pensare di vincere tutte le partite anche perché Mourinho la sa lunga. Tanti dicono sia bollito, ma come si fa a dare del bollito a uno che ha vinto così tanto e che ha tanta esperienza? Negli Stati Uniti i vincenti li portano su un palmo di mano, in Europa li sotterrano”. De Laurentiis, però, si tiene stretto Conte: “Ci sentiamo sempre, siamo due amici. L’ho conosciuto alle Maldive e parlavamo, lo ascoltavo con passione e interesse. Pensavo fosse un uomo con voglia assoluta di vincere. Vedo persone demotivate dal successo, ma lui no”.

Stadio e centro sportivo, il nuovo progetto quadriennale di ADL

De Laurentiis, ad esempio, ha fame di altri trionfi col Napoli: “Spero di riuscire a fare lo stadio mio, ora inizio a fare il nuovo centro sportivo, nel giro di quattro anni speriamo di poter dare un’implementazione importante. A San Siro si incassano 14 milioni con la semifinale di Champions, io nell’ultima partita ho fatto un milione. Quando dico che lo stadio del Napoli è un ce… dico una cosa normale, ci metto i soldi eppure ho lo stadio 18 giorni l’anno. Ci sono molte problematiche, i sindaci sono dei politici che vogliono spiccare il volo. Per fare i sindaci, bisogna avere otto palle. Ci vorrebbero manager che prendano un milione di euro all’anno e se rubano finiscono in galera”.

Siparietto tra Pardo e De Laurentiis dopo i “veleni” di Roma-Napoli

Le ultime stilettate sono per Pardo, già “accusato” la settimana prima di aver fatto la “telecronaca del tifoso” su DAZN per l’ultimo Roma-Napoli. “Quando tu stai a DAZN non ti si vede, quindi uno pensa ‘ma che ca… sta dicendo’. E poi pensa: ‘Ma è romanista? Dovrebbe essere neutro’. Un giornalista non dovrebbe essere tifoso, invece quando ti vedo qui in pelle e ossa, più pelle che ossa, allora dico ‘ma sarebbe un attore formidabile’, perché è dotato di una simpatia straordinaria, per me sei stato una sorpresa”. Spiritosa la risposta di Pardo: “Ma chi gliel’ha detto che sono romanista?”. Immediata la controreplica di De Laurentiis: “Ah, ma perché sei pure uomo che rinnega?”.

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