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Infortuni in Nazionale, De Laurentiis sbotta dopo il ko di Anguissa: “Devono risarcirci”. Poi la previsione su Gattuso

Il patron azzurro spara a zero sugli impegni delle Nazionali giocati in mezzo alla stagione e si sfoga contro il sistema calcio italiano. Parole al miele, invece, per il ct dell'Italia, Rino Gattuso

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

È un Napoli in piena emergenza quello che si appresta a vivere l’ultimo mese e mezzo del 2025. Oltre ai nemmeno troppo criptici segnali di insoddisfazione di Antonio Conte e ai malumori di qualche giocatore (su tutti, vedi Lang e Lobotka), a monopolizzare l’attenzione e minare l’equilibrio dei campioni d’Italia in carica sono i tantissimi infortuni che hanno colpito la rosa, in particolare nella zona centrale del campo.

Napoli falcidiato

L’ultimo in ordine in tempo è Zambo Anguissa che potrebbe aver addirittura chiuso anzitempo il suo 2025 e rischia di saltare anche la Coppa d’Africa a cavallo tra fine dicembre e gennaio 2026. Un guaio, quello del camerunese, che si somma a quelli occorsi a Kevin De Bruyne (che ne avrà ancora per molto) e allo stesso Lobotka, costretto a saltare gran parte delle gare tra le ultime due soste delle nazionali. Senza dimenticare gli stop dei vari Buongiorno, Rrahmani, Spinazzola, Meret, Lukaku e chi più ne ha più ne metta.

Zambo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Una vera e propria ecatombe, che ha rallentato gli azzurri in campionato e in Champions in questa prima metà di stagione e che ha visto nelle ultime ore il presidente Aurelio De Laurentiis perdere la pazienza e puntare il dito contro gli impegni per le Nazionali. Certo non tutti i problemi che si sono abbattuti sul Napoli sono arrivati mentre i giocatori erano impegnati con le proprie rappresentative, ma lo stop di Anguissa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La furia di De Laurentiis

Un vaso già colmo dal clima elettrico che si respira all’ombra del Vesuvio in queste settimane. Così, AdL, in video collegamento a Motore Italia, edizione America’s Cup, ha deciso di lanciarsi all’attacco e, con la sua proverbiale schiettezza, chiedere rispetto per i club: “Ho prestato Rrahmani ed è tornato sfasciato, Anguissa è tornato sfasciato. Non si può andare avanti così. Quando ci sono i campionati devo arrivare fino alla fine senza interruzioni, bisogna avere meno squadre, fare meno partite”.

Attacco frontale a Figc, Fifa e Uefa

“I giocatori percepiscono uno stipendio dalle società e le società devono poter decidere se mandarli nelle Nazionali o no”, ha proseguito lapidario il patron azzurro, che poi si è rivolto direttamente alle istituzioni del calcio europeo e mondiale: “Se un giocatore si infortuna in Nazionale, si deve riaprire una finestra di mercato e ci devono risarcire. Figc, Uefa e Fifa sono sistemi immobili, in cui nessuno vuole lasciare la poltrona. Vogliono controllare tutto e ci sono troppe competizioni. Dei campionati sembra non interessi a nessuno. Tra qualche anno, alla Serie A resterà ben poco”.

La previsione sulla Serie A e sull’Italia

De Laurentiis bacchetta poi il sistema calcio in Italia: “Io vedo fondi e proprietà mai presenti. Zero unità, nessuna capacità di costruire qualcosa insieme. Io ho preso un Napoli fallito, ho investito e mi sono sacrificato. A 76 anni continuo a combattere e lo farò finché avrò campo libero”. E non manca una battuta finale sull’Italia e sulla qualificazione ai prossimi Mondiali: “Conosco Gattuso, con me ha vinto una Coppa Italia. È uno con un bel piglio, cocciuto, ed è stato un grandissimo centrocampista. Lui ce la dovrebbe fare”.

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