Virgilio Sport

Napoli Legends, l'ultima vergogna al Maradona: i fischi per Ciro Ferrara

Nella gara di beneficenza di ieri a Fuorigrotta tra vecchie glorie successo di pubblico e spettacolo con tanti gol ma c'è stata una nota stonata

Pubblicato:

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Il successo dell’iniziativa iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale Calcio Attori 1971 c’è stato con 47.000 spettatori e più di 200.000 euro di incasso che sono andati in fondi per la ricostruzione del teatro dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida e per la Fondazione Santobono Pausilipon, il polo ospedaliero pediatrico di eccellenza di Napoli ma l’evento “La notte dei Leoni”, la partita a scopo benefico al Maradona che ha visto coinvolte le Legends del Napoli, ha avuto una nota stonata, ovver i i fischi piovuti dallo stadio di Fuorigrotta a Ciro Ferrara.

Gol e spettacolo a Fuorigrotta

Tanti i protagonisti coinvolti – tra campo e videomessaggio – con la maglia delle Napoli Legends: Di Fusco, Iezzo, Ciro Ferrara, Renica, Santacroce, Careca, Alemão, Zola, Gattuso, Hamšík, Gargano, Inler, Montervino, De Sanctis, Insigne, Mertens, Callejon, Cavani, Sosa e tanti altri illustri nomi ancora mentre tra le World Legends, invece, c’erano nomi del calibro di Miccoli, Floro Flores, Criscito, Eranio e Pellissier. E’ finita 8-7. Marcatori Napoli Legends: Mertens (4), Callejon (1), Insigne (1), Lavezzi (1), Calaiò (1). Marcatori World Legends: Lulić (2), Pellissier (1), Floro Flores (1), Sculli (1), Melli (1), Ermito (1)

I fischi per Nordio

Il più bersagliato dai tifosi è stato Carlo Nordio. Quando sul maxischermo è comparso il volto del ministro della Giustizia, dagli spalti sono partiti i fischi che hanno praticamente sommerso l’intervento del Guardasigilli rendendo difficilmente comprensibili le sue parole ma ancor più amari sono stati i fischi per l’ex capitano del Napoli Ciro Ferrara. All’ex scugnizzo di Posillipo non è mai stato perdonato il passaggio alla Juventus nel 1994. Da quel giorno fu bollato a vita come traditore e fischiato e contestato sempre dai tifosi azzurri nonostante abbia scritto la storia del club partenopeo con 2 scudetti e una coppa Uefa negli anni d’oro.

Figli e figliastri per Napoli

Il popolo di Fuorigrotta ha sempre bannato a vita chi ha lasciato il Napoli per la Juve (da Quagliarella a Higuain fno a Sarri e allo stesso Spalletti) ma ha rinnegato anche idoli assoluti. Quando il Psg venne al San Paolo in amichevole anni fa a prendere applausi fu solo Lavezzi mentre Cavani, che col Napoli aveva segnato 104 gol,venne travolto da ondate di fischi. Entrambi avevano lasciato (in due anni diversi) il Napoli per la Ligue1 dopo pagamento della clausola ma per i napoletani il colpevole era solo Cavani. Peggio ancora è andata a Ferrara.

La polemica con Jorit

Di recente l’ex difensore della Nazionale aveva subito un altro “sgarbo”: era stato escluso dagli 11 calciatori più rappresentativi della storia centenaria del Napoli nel murale all’esterno dello stadio Maradona di Napoli realizzato da Jorit, ‘street artist’ di padre partenopeo e madre olandese che è famoso in tutto il mondo per i suoi enormi murales su facciate di palazzi, soprattutto ritratti di personaggi iconici recanti le due inconfondibili strisce rosse sulle guance. I giocatori ‘leggendari’ del Napoli, selezionati dai tifosi azzurri attraverso sondaggi e interazioni sui social, furono (in un ideale 4-2-3-1): Zoff; Bruscolotti, Koulibaly, Krol, Ghoulam; Juliano, Hamsik; Cavani, Maradona, Mertens; Careca.

Ferrara comprensibilmente ci rimase male e postò un messaggio polemico su Instagram per dire la sua sulla vicenda: “In relazione all’inaugurazione del murale dello Stadio Maradona, visti gli articoli che sono usciti sui vari siti e sui social, desidero chiarire la mia posizione – attacca Ferrara – Mentirei se dicessi che non mi è dispiaciuto non essere stato inserito tra gli Undici ideali, anche perché sono un figlio di Napoli e sono il napoletano più vincente nella storia del Napoli. Mentirei anche se fingessi di non conoscerne il motivo reale, nonostante le supercazzole che sono state accampate. Per fortuna, e ne ho la prova ogni volta che giro a piedi per le strade della mia città, ci sono napoletani e tifosi realisti, che quell’epoca l’hanno vissuta e la ricordano bene, conoscono i fatti che portarono al mio trasferimento e sanno che non hanno mai significato un rifiuto della mia storia e delle mie origini”.

Napoli Legends, l'ultima vergogna al Maradona: i fischi per Ciro Ferrara Getty

Leggi anche:

Falkensteiner Hotel Sonnenalpe

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...