Ancora una volta tra il Napoli e il suo allenatore c’è di mezzo la Nazionale. Dopo Luciano Spalletti, potrebbe toccare ad Antonio Conte. Al termine della stagione, il tecnico si confronterà con Aurelio De Laurentiis per decidere se andare avanti insieme, come previsto dal contratto in scadenza nel 2027. Il rapporto tra i due è solido, mai uno screzio. Ma i partenopei non possono permettersi il lusso di correre rischi. Nelle ultime ore sono tanti i nomi accostati alla panchina del Napoli, tra cui quello di Thiago Motta. La vera alternativa a Conte, però, è rappresentata da Simone Inzaghi.
- Napoli, perché Thiago Motta non arriverà
- L’alternativa a Conte è Simone Inzaghi
- L’obiettivo di De Laurentiis
Napoli, perché Thiago Motta non arriverà
Thiago Motta è ancora legato alla Juventus. Il contratto da 5,5 milioni dell’italo-brasiliano, che in questi mesi ha già rifiutato diverse offerte, scadrà solamente nel 2027: difficile immaginare che De Laurentiis possa agevolare i rivali bianconeri. Non va inoltre dimenticato che l’ex Bologna, dopo lo scudetto conquistato con il Napoli nell’estate 2023, rifiutò la proposta di raccogliere l’eredità di Spalletti, preferendo proseguire il suo percorso nel capoluogo emiliano.
Oggi, ai microfoni di Radio Tutto Napoli, l’agente di Motta, Dario Canovi, ha escluso contatti con il club azzurro: “Non c’è nulla – ha assicurato -. Io e mio figlio non abbiamo sentito nessuno e neppure Thiago, altrimenti ci avrebbe avvisati”.
L’alternativa a Conte è Simone Inzaghi
Premessa: già in passato Simone Inzaghi era finito in orbita Napoli. In caso di addio di Conte, potrebbe essere la volta buona per diverse ragioni. A partire dalla svolta tattica della squadra, che, a causa dell’emergenza infortuni, si è discostata dal 4-3-3 del passato per puntare sulla difesa a 3, un dogma per Inzaghino. L’avventura in Arabia Saudita dell’ex Inter, poi, si è rivelata più complicata del previsto, soprattutto per via delle critiche che gli sono state rivolte a causa di risultati non in linea con il mercato faraonico condotto dall’Al Hilal.
Colpi su colpi suggellati dall’arrivo a gennaio dell’ex Pallone d’Oro Karim Benzema, che aveva addirittura fatto scattare lo sciopero di Cristiano Ronaldo. Nonostante l’imbattibilità ancora intatta, Inzaghi è attualmente secondo nella Saudi Pro League, a 2 punti dalla vetta occupata dall’Al Nassr del fenomeno portoghese, che, però, ha giocato una partita in meno. Un ostacolo importante resta lo stipendio: lo scorso anno l’allenatore ha firmato un contratto biennale da 26 milioni di euro netti annui. Tuttavia, da quanto risulta, Inzaghi è desideroso di tornare in Italia e rilanciarsi nel calcio europeo. Il conflitto in Medio Oriente potrebbe agevolarne l’addio, così come quello di tante altre stelle che avevano accettato la corte milionaria degli arabi.
L’obiettivo di De Laurentiis
De Laurentiis è davvero disposto a rinunciare a Conte? Da Los Angeles il patron non ha escluso la pista Italia, preferendo non alzare i toni. Ma in realtà ADL punta ad andare avanti con l’allenatore pugliese, a cui – al termine della stagione – proporrà il rinnovo fino al 2028.
La scorsa stagione sappiamo tutti com’è andata: Conte sembrava destinato a tornare alla Juventus, ma poi non s’è mosso da Napoli. La storia si ripete, ma con la Nazionale. Tutti invocano il ritorno di Antonio, ma alle falde del Vesuvio ha la possibilità di portare avanti un progetto che gli ha già regalato uno scudetto e una Supercoppa.
