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Napoli, terrore in aereo: atterraggio d’emergenza per il Galà del calcio. E all’arrivo De Laurentiis se la prende con tutti

Momenti di paura al momento dell’arrivo a Milano a causa di una spia difettosa. Poi tocca al presidente De Laurentiis scagliarsi contro le istituzioni del calcio: “Pensano solo alla loro poltrona”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il Napoli viene celebrato nel corso del Gran Galà del Calcio come squadra migliore dell’anno, ma l’arrivo a Milano è stato quantomeno turbolento per alcuni componenti del gruppo azzurro come Conte e McTominay che hanno dovuto fare i conti con un difficile atterraggio. Poi tocca a De Laurentiis lanciare il suo attacco al mondo del calcio.

L’atterraggio di emergenza

Il Napoli è stata una delle squadre protagoniste all’ultima edizione del Gran Galà del Calcio che si è tenuto a Milano. Ma il viaggio verso Nord di alcuni tesserati azzurri come il tecnico Antonio Conte e il centrocampista Scott McTominay. A svelare cosa è successo nei minuti concitati dell’atterraggio è il giornalista Carlo Alvino che ha pubblicato un post sul suo canale Instagram: “Attimi di paura a bordo dell’aereo che portava gli azzurri al Gran Galà del Calcio a Milano. Atterraggio di emergenza per una spia difettosa che segnalava la mancata apertura del cartello. Tutto si è risolto solo con un po’ di ansia”.

De Laurentiis scatenato contro “le istituzioni”

Grande protagonista della serata è stato senza dubbio il presidente Aurelio De Laurentiis, come capita spesso quando finisce di fronte a una telecamera e a un microfono. Stavolta lo spunto per lanciare il suo sfogo è il tema “infortuni” che ha creato grandi problemi al Napoli in questa stagione: “Le cose serie nel calcio purtroppo non esistono, lo dovremmo gestire noi ma le istituzioni calcistiche ci prendono per mano e ci trascinano nei loro percorsi dorati. A loro interessa solo il mantenimento della poltrona e noi veniamo utilizzati come merce di scambio, della loro condizione e supremazia. Il calcio è vecchio, anzi stravecchio. Bisogna sparecchiare la tavola da tutto ciò che è vecchio, ci comportiamo da impiegati di un grande sistema in cui comandano solo due personaggi. E’ triste e anacronistico”.

La “settimana bianca” di Conte

Antonio Conte ha saputo trovare le risorse e le soluzioni per dare una svolta al suo Napoli dopo un momento negativo. A Milano, il tecnico partenopeo torna a parlare della pausa che si è preso dopo Bologna e che è diventata “la settimana bianca”, ammettendo: “La possibilità di stare un po’ di tempo con la famiglia è molto importante”. Ma il tecnico oltre a parlare dello scudetto della scorsa stagione è intervenuto anche su quello che sta succedendo in campionato in questo momento: “Penso che sarà molto combattuto, ci sono tante squadre forti. Dopo 13 giornate è difficile stilare una classifica, siamo tutti quanti lì. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di difendere lo scudetto ma è difficile perché ci sono squadre belle, attrezzate e forti. Poi che vinca il migliore”.

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