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NBA, Doncic fa crack e i Lakers tremano. Ed esplode la polemica per l'infortunio sottovalutato

NBA, un brutto infortunio alla coscia sinistra rischia di mettere a rischio il finale di stagione di Doncic, e di conseguenza quello dei Lakers. Attesa per l'esito degli esami

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Nubi nerissime s’addensano nel cielo sopra Los Angeles. Ma stavolta non c’è alcuna coltre di fumo, diretta conseguenza di qualche vasto incendio (come purtroppo spesso capita in zona), a oscurare la visuale del popolo della California. Stavolta le nubi si sono addensate quando Luka Doncic ha messo già male il piede sinistro, che con un movimento innaturale ha finito per allungare eccessivamente il bicipite femorale sinistro, obbligando il fuoriclasse sloveno dei Los Angeles Lakers ad abbandonare il campo nel match contro i Thunder, perso nettamente per 139-96. E che subito a prima vista è sembrato essere piuttosto serio.

L’avvisaglia, il controllo, poi l’infortunio: bufera sullo staff medico

Il momento che potrebbe aver cambiato le sorti dell’annata dei Lakers è avvenuto quando mancavano 7 minuti e mezzo alla fine del terzo quarto, con OKC già largamente avanti di 32 lunghezze (90-58). E ha innescato pure qualche buona polemica pensando al fatto che Doncic avesse già lamentato dei problemi alla gamba sinistra nella prima parte di una partita che per i gialloviola era in pratica segnata già all’intervallo, trovandosi sotto di 31 punti.

Sarebbero stati i membri dello staff medico della squadra ad aver dato l’ok a Doncic per tornare sul parquet dopo l’intervallo lungo, come spiegato a fine partita da coach Redick, decisamente scuro in volto. Perché il tecnico dei Lakers è il primo a sapere che senza lo sloveno il rischio di mandare all’aria quanto di buono fatto nel corso degli ultimi mesi di regular season è assai elevato: “Non avremmo mai rischiato di mettere Luka se non fosse in condizioni di giocare. Avevamo controllato la situazione e tutto sembrava in ordine, adesso vediamo quale sarà il responso degli esami e poi valuteremo il da farsi”.

Luka è un combattente, quindi farà tutto il possibile per rientrare il prima possibile e tornare a darci una mano”, ha aggiunto Austin Reaves, il terzo violino di casa Lakers, peraltro annunciato come free agent al termine della stagione. Ma la realtà dei fatti potrebbe essere un po’ diversa.

Doncic, che beffa: per due gare sarebbe fuori dalla corsa all’MVP

Doncic si sottoporrà nelle prossime ore agli esami di rito per conoscere nel dettaglio le proprie condizioni. Da quanto è trapelato nell’immediato post partita, il rischio che possa trattarsi di un problema serio è piuttosto elevato: fosse anche solo uno stiramento, i tempi di recupero potrebbero abbondantemente superare il mese, e qualora si trattasse di un problema più grave (tipo di uno strappo) è probabile che la stagione dello sloveno si sia conclusa sul parquet di OKC.

Tra l’altro questo impedirebbe a Luka di concorrere anche per i premi stagionali NBA, a cominciare dalla corsa all’MVP, dal momento che Doncic ha disputato 63 gare, due in meno rispetto alle 65 richieste per poter essere selezionato. Il tutto dopo essere stato nominato giocatore del mese di marzo nella Western Conference, con numeri semplicemente insensati per la media dei giocatori (37,5 punti, 8 rimbalzi e 7,4 assist).

Domenica sarebbe inoltre tornato per la seconda volta in stagione a Dallas, in quella Dallas che un anno fa lo scambiò decisamente in modo irrazionale (Nico Harrison ha pagato con un giusto licenziamento) in una trade che ancora oggi a distanza di più di un anno si fa fatica a comprendere come possa aver preso realmente piede.

OKC e San Antonio su un altro pianeta. E LeBron medita l’addio

Con i play-off al via tra appena due settimane, per i Lakers le prospettive di poter competere per l’anello senza Doncic risulterebbero pressoché azzerate. Non che con lui sarebbe stato meno complicato buttare giù una tra OKC e San Antonio: quest’ultima sta diventando la vera contendere dei Thunder, reduce da un filotto di 11 vittorie di fila e con un Victor Wembanyama sempre più debordante.

Per provare a inserirsi come terzo incomodo, Los Angeles mai e poi mai potrebbe pensare di prescindere da Doncic, e per questo l’umore nello spogliatoio è tendente al nero scuro. Lo stesso umore che ha invaso la testa di LeBron James, che sperava di regalarsi un’ultima run per il titolo con i Lakers prima di volgere lo sguardo altrove, magari a un clamoroso ritorno nostalgico a Cleveland, per chiudere la carriera dove tutto era cominciato (e dove lo aspettano Mitchell e Harden).

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