Gli ultimi verdetti sono stati consegnati al banco che li ha presi in pegno, pronto a riversarli sul tabellone che conduce all’anello. Quello vinto nell’ultima stagione dagli Oklahoma City Thunder, non a caso di nuovo prima testa di serie del seeding nella corsa play-off 2026, quella che non vedrà i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo (ma si sapeva da tempo ormai), pronto a legarsi in estate a chi saprà offrirgli la migliore sistemazione per poter tornare in fretta ad ambire per il titolo. E non ci saranno nemmeno gli Indiana Pacers, finalisti lo scorso anno: l’infortunio di Tyrese Haliburton ha presentato il conto, e a Indy è già tempo di pensare al riprendersi la rivincita nella stagione che verrà.
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- Boston la vera contender a Est? Cavs alla prova Raptors
Lakers, un tabellone durissimo: Houston, poi OKC…
L’ultima giornata di stagione regolare non ha regalato sorprese di sorta. Il primo turno vedrà così subito una sfida elettrizzante tra i Los Angeles Lakers e gli Houston Rockets, che tradotto in soldoni significa LeBron e Doncic (se recupera) da una parte e Durant e Sengun dall’altra. Fattore campo favorevole ai Lakers, ma i tanti infortuni delle ultime settimane preoccupano coach Redick, che spera nel recupero di Doncic per provare a dare l’assalto al selvaggio west. Che poi, anche se dovessero andare avanti, il vero problema si configurerebbe in semifinale, quando al 99,9% saranno proprio i Thunder gli avversari da andare a sfidare.
Questo perché Denver con un finale di stagione decisamente convincente (12 vittorie consecutive) s’è preso la terza piazza a Ovest, il che metterà di fronte a Jokic e compagni i Minnesota Timberwolves nell’incrocio di primo turno e poi la vincente della sfida tra i San Antonio Spurs e la vincitrice del play-in tra Phoenix e Portland.
Per chi perderà la sfida in programma nella notte italiana tra martedì e mercoledì ci sarà comunque l’esame di riparazione contro la vincente del confronto tra Los Angeles Clippers e Golden State Warriors, con Leonard e Curry costretti a vincere due partite (quest’ultimo entrambe in trasferta) per andare poi a sfidare OKC al primo turno. Insomma, premesse alla mano, quasi sarebbe meglio andare subito in vacanza.
Boston la vera contender a Est? Cavs alla prova Raptors
A Est i dominatori della regular season sono stati i Detroit Pistons, che hanno proseguito nel percorso di crescita già mostrato negli ultimi anni (tante picks al draft ben sfruttate: Cunningham e compagni adesso fanno paura a tanti). Forse però la vera sorpresa è vedere Boston al secondo posto, considerato il fatto che i Celtics hanno dovuto fare a meno di Jayson Tatum per due terzi abbondante di stagione, ritrovandolo da febbraio e riprendendo la marcia spediti (8-2 per chiudere la stagione regolare).
Due le sfide già sicure: quella tra Cavs e Raptors è bella intrigante, perché Cleveland portando in Ohio James Harden hanno deciso di andare all in, aspettando poi che l’estate porti consiglio (o meglio, riporti il re, cioè LeBron, a casa per l’ultima stagione della carriera, dove tutto ha avuto inizio 23 anni fa). La serie si presenta bella incerta, con Toronto che in stagione ha avuto i suoi alti e bassi ma che qualcosa da dire lo avrà.
L’altra sfida già definita è quella tra New York Knicks e Atlanta Hawks: in Georgia l’addio di Trae Young s’è rivelato quasi in un toccasana, mentre nella grande mela la stagione è somigliata a un viaggio sulle montagne russe, da decifrare anche in ottica play-off. Il play-in per determinare chi andrà a sfidare Boston vedrà impegnate Philadelphia e Orlando (con Banchero che ha chiuso la regular season a marce alte), mentre i Pistons aspettano la squadra che uscirà da chi perderà la sfida tra Sixers-Magic opposta alla vincente di quella tra Charlotte e Miami.
