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NBA, sospiro di sollievo per Nikola Jokic: il crociato è integro, c'è "solo" una iperestensione (e un mese di stop)

L'infortunio che aveva fatto tremare il mondo NBA s'è rivelato essere meno grave del previsto: Nikola Jokic ha rimediato una iperestensione del ginocchio sinistro e starà fuori per un mese

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Sospirone di sollievo in quel di Denver: Nikola Jokic dovrà starsene buono per un mesetto, ma i timori legati alle condizioni del ginocchio sinistro, quello infortunato nel corso della partita di regular season contro i Miami Heat, sono certamente migliori di quanto si potesse temere nell’immediato post partita. Tradotto, non c’è rottura del legamento crociato: Jokic ha rimediato una iperestensione del ginocchio nello scontro di gioco (fortuito) con il compagno di squadra Spencer Jones, il che significa che per tutto il mese di gennaio dovrà starsene buono in attesa di poter tornare a viaggiare alle cifre mirabolanti tenute a inizio stagione. Per i Nuggets non una buona notizia, ma poteva decisamente andare peggio.

Tra 4 settimane un nuovo controllo: è corsa per l’All Star Game

A dare per primo la notizia dell’esito dei controlli ai quali si è sottoposto il Joker è stato Shams Charania, da sempre uno dei maggiori insider del mondo NBA. Pochi istanti dopo anche i Denver Nuggets, con una nota ufficiale, hanno confermato quanto detto da Shams, aggiungendo soltanto che Jokic verrà rivalutato tra 4 settimane.

Ma i timori della lunga nottata che ha visto protagonista il serbo e tutto il team del Colorado sono stati fugati: non c’è nessuna lesione grave, e pertanto la stagione del Joker è da considerarsi temporaneamente sospesa, ma comunque destinata a essere ripresa (si spera) intorno alla pausa per l’All Star Game, dove Jokic sarebbe uno dei giocatori più attesi nel team del Resto del Mondo che dovrà affrontare quello dei migliori giocatori americani (la nuova formula con la quale il commissioner Adam Silver spera di “salvare” la gara delle stelle, ormai in evidente decadenza).

Denver in emergenza assoluta, ma ancora terza a Ovest

Il serbo quest’anno aveva dovuto fare i conti soltanto con un problema a un polso a metà novembre, inanellando per il resto una serie di prestazioni mai viste prima nel pianeta NBA, motivo per il quale la notizia dell’infortunio “più leggero del previsto” è stata accolta con grande favore.

Le statistiche di questa prima parte di stagione regolare sono semplicemente sensazionali: 29.6 punti di media a serata, 12.1 rimbalzi e 11.0 assist, con una percentuale dal campo del 60%. Stava facendo sfracelli anche nella gara contro Miami, dove s’è dovuto fermare alla fine del secondo quarto con 21 punti sul tabellino, 8 assist e 5 rimbalzi, lasciando Denver avanti di due lunghezze (63-61) ma poi ritrovandola a fine serata sconfitta per 147-123.

Denver che sta affrontando questa fase della stagione con l’infermeria piena zeppa, dal momento che già contava ospiti come Aaron Gordon, Cam Johnson e Christian Braun. Attualmente i Nuggets sono comunque terzi a Ovest, ma chiaramente il mese alle porte si preannuncia come uno dei più duri degli ultimi anni. Perché senza Jokic per gli avversari la vita sarà molto più facile.

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