L’interpretazione pare univoca, alla terza partecipazione consecutiva in un box dal quale gode di un punto di osservazione privilegiato su Sinner, sulle sue divagazioni in attesa della semifinale di sabato contro Alex de Minaur. Non vi è alcun dubbio che Laila Hasanovic comparirà ancora, dopo aver riempito le vie di Torino scopertasi capitale del tennis. E culturale del Paese.
Ad ogni suo arrivo, si costituiscono assembramenti di estimatori del campione altoatesino il quale oggi ha dimostrato attenzione e rispetto nei confronti di Carlos Alcaraz, che ha ricevuto il premio ATP che era destinato a Jannik. Scambio di battute e massima cordialità nel tunnel, sotto la stretta osservazione degli addetti ai lavori. D’altronde è l’evento clou di fine stagione.
- Sinner vince il terzo incontro davanti a Laila Hasanovic
- L'apertura di Sinner grazie alla presenza costante di Laila
- Cuoricini e l'anello misterioso
Sinner vince il terzo incontro davanti a Laila Hasanovic
Sinner gioca, e bene, contro Shelton. Addirittura spreca un match point che poteva far guadagnare tempo e qualche risorsa in più in vista della semi, in programma domani a partire dalle 14:30 contro l’australiano. Un ostacolo tra Jannik e la finale che non va sottovalutato a prescindere da quel che suggeriscono statistiche e consueti head2head. I precedenti contano, lo stato mentale anche. Sul cemento indoor vanta percentuali spaventose, che continua a confermare.
Ai microfoni è parso cordiale, come sempre. Addirittura spiritoso, regalando al pubblico che ha riempito l’Inalpi Arena una inconsueta ironia: è cresciuto pure in questo. Più disinvolto, telegenico, semplicemente abituato a interviste e domande rispetto alla sua giovinezza. Nel consueto box, accompagnata dalle figure ormai familiari, Laila Hasanovic, la sua fidanzata da cuoricini e posto riservato in grado di suscitare un’attenzione mediatica addirittura superiore rispetto ad Anna Kalinskaya.
Laila Hsanovic all’ingresso
L’apertura di Sinner grazie alla presenza costante di Laila
Anche Laila, così esposta e altrettanto se non più spigliata, consente di notare come Jannik risulti meno rigido rispetto al rapporto con i media. Hasanovic è una influencer e modella di fama internazionale, testimonial di brand internazionali che la portano a viaggiare e prendere parte a eventi in una quantità importante ma che ha deciso di essere a Torino per queste Nitto ATP Finals, ricche di una serie di manifestazioni, incontri e presentazioni collaterali in un numero crescente anche solo rispetto alla scorsa edizione.
Sinner ha concesso un frammento del suo privato al pubblico che lo segue e che ha incominciato ad appassionarsi al tennis perché c’è lui, perché gioca in questo modo e con questa mentalità. Potrà saltare la Coppa Davis, già vinta e rivinta, ma questo sport gli deve larga parte delle scuole tennis riempite.
Laila Hasanovic durante Sinner-Shelton
Cuoricini e l’anello misterioso
Tra cuori e anelli al dito della fidanzata, si è scatenato l’incontrollato quesito su valore e sulle origini del gioiello al dito. Nulla che paia possa turbarlo: Jannik è più grande, gestisce diversamente le relazioni con una ragazza che ha un suo pubblico una sua identità, come e più forse della sua ex compagna.
Da queste Nitto ATP Finals uscirò comunque accompagnato. I suoi genitori e il fratello Mark arriveranno, probabilmente a breve. Intanto a fare presenza fissa c’è Laila, come nessuna mai.
