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Olimpiadi Invernali, le medaglie più memorabili tra i ghiacci e la neve

Le storie e le medaglie più incredibili delle Olimpiadi Invernali, dal 1920 a oggi, tra coraggio e resilienza sportiva

1 min di lettura

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, soprattutto calcio, basket e motociclismo, divoro film come fossero noccioline. Ho una assolutamente sana ossessione per le pellicole di Quentin Tarantino. Nel tempo libero mi fingo musicista.

Il mito delle Olimpiadi, il punto più alto di molti sport, è divenuto tale negli anni anche grazie alle moltissime storie di coraggio e resilienza degli atleti che vi hanno preso parte. Racconti memorabili di dedizione e forza, ma anche di incredibili capovolgimenti rispetto ai pronostici iniziali.

Ed è così che Il Miracle on Ice degli USA a Lake Placid 1980, l’oro dell’australiano Steven Bradbury a Salt Lake City 2002 o Herman Maier a Nagano 1998 hanno contribuito a forgiare il mito. Ma non solo, perchè anche senza medaglia c’è chi è entrato comunque nella memoria collettiva. Come i bobbisti giamaicani, oppure la pattinatrice francese Suraya Bonaly.

Dopo qualche secondo di pubblicità, nel video trovate queste e molte altre storie incredibili.

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