La Turchia come seconda casa, il Fenerbahce come trampolino di lancio per estendere il proprio dominio anche nel mondo dei club. “Puntare a vincere tutte le competizioni? Si, è un obiettivo al quale possiamo ambire per davvero”, spiega Alessia Orro, palleggiatrice della nazionale d’oro di Julio Velasco, ma anche della formazione del Bosforo che in patria sta dando filo da torcere al VakifBank in Sultanlar Ligi, che a marzo entrerà in ballo nella Coppa di Turchia (nei quarti la sfida è contro l’Aras Kargo) e che in Europa aspetta di sapere chi tra Novara e Scandicci sarà la rivale nei quarti di Champions.
- La scelta giusta al momento giusto: "Felice di aver avuto coraggio"
- Ambizione Fener: "Vogliamo vincere tutto"
- L'estate di Alessia: niente VNL, si agli Europei. "Estivi" per quanto?...
La scelta giusta al momento giusto: “Felice di aver avuto coraggio”
Orro l’estate scorsa ha fatto una scelta radicale: salutare l’Italia (nella fattispecie Milano) per rispondere alla chiamata di coach Marcello Abbondanza. “Una figura che mi ha aiutato tanto in questi primi mesi a Istanbul, intanto assecondandomi un po’ con la lingua, ma soprattutto con i suoi metodi di allenamenti divertenti e molto performanti mi ha permesso di ambientarmi a tempo di record. Ho già detto di aver trovato un ambiente molto competitivo e stimolante, e tutta la squadra sta rispondendo alle premesse di inizio stagione”.
Quando è già stata alzata una Supercoppa al debutto assoluto nella nuova frontiera turca, che ha accolto anche l’amica di una vita Myriam Sylla (seppur al Galatasaray) e che tra qualche mese accoglierà pure Kate Antropova e Marina Lubian (all’Eczacibasi).
“Prima di accettare la proposta del Fenerbahce ho chiesto consiglio a chi aveva già giocato in Turchia (quindi Egonu e Bosetti), perché sono una persona curiosa e volevo capire se stessi facendo la scelta giusta. Credo di aver compreso subito che questo fosse il momento buono per intraprendere un’avventura diversa dalle mie abitudini e sono felice di aver avuto il coraggio di andare”.
Ambizione Fener: “Vogliamo vincere tutto”
Diventare la beniamina dei tifosi Fener è stato semplice, lottare per i massimi trofei nazionali e continentali è una necessità per chi indossa una maglia tanto “pesante”. “Ho ricevuto tantissimi messaggi di benvenuto, addirittura prima ancora che fosse ufficiale il mio approdo in Turchia.
La squadra è veramente forte e ci sono giocatrice che hanno uno spessore tecnico, ma anche morale: penso ad Eda Erdem, la nostra capitana, una giocatrice favolosa che sa essere una leader vera e che tiene unito tutto il gruppo. Poi è chiaro, la batteria di attaccanti è veramente forte… e con il gioco veloce che ci chiede Abbondanza ci divertiamo e ci esaltiamo al tempo stesso”.
La rincorsa al VakifBank (avanti di 3 punti) sta animando la stagione in patria. “Abbiamo perso due volte per 3-2, loro sono una squadra che non molla mai e questo ci dovrà offrire le giuste informazioni quando andremo ad affrontare le gare che decideranno la nostra stagione”.
L’estate di Alessia: niente VNL, si agli Europei. “Estivi” per quanto?…
La testa, insomma, è tutta finalizzata a quel che accadrà col Fenerbahce. Poi magari ci sarà spazio anche per un po’ di riposo: Orro non lo dice in modo ufficiale, ma l’estate 2026 potrebbe vederla disimpegnata dalle fatiche in azzurro, almeno per quelle di VNL.
Velasco in tempi non sospetti ha già fatto trapelare qualche rumors: lei a Anna Danesi avrebbero comunque dato la disponibilità ad aggregarsi al gruppo azzurro per EuroVolley, in programma a fine agosto. Velasco che starebbe ancora aspettando una risposta al riguardo da Sylla ed Egonu, pronto comunque a dare spazio a qualche nuova giocatrice futuribile in vista non soltanto del prossimo biennio (mondiali 2027 e olimpiadi 2028), ma anche guardando un po’ più in là nell’affollatissimo calendario internazionale.
Con la FIVB che starebbe addirittura pensando a una nuova rivoluzione: spostare mondiali e campionati continentali tra dicembre e gennaio, in mezzo alla stagione dei club, che avrebbero più tempo per ridisegnare i propri calendari e concedere un po’ di tregua ai giocatori (e non costringerli a un tour de force da settembre a maggio). Il tutto, naturalmente, in nome del dio denaro.
