Il calciomercato estivo si è concluso il 1° settembre, anche se poi c’è la protesi relativa ad alcuni campionati esteri e agli svincolati per cui qualcosetta ancora può succedere. Comunque diciamo che i giochi sono fatti. Le big, all’alba della terza giornata di campionato, hanno completato le loro rose. C’è chi come l’Inter non aveva bisogno di grandi ritocchi, ma piuttosto di svecchiare e mettere qualche ricambio di qualità. Così è stato e ha pescato soprattutto in Premier portando a casa gente come Stones, Jones e Spence, oltre al baby Stankovic che dovrebbero garantire un ulteriore passo avanti a una squadra già forte. Missione compiuta.
C’è chi come il Napoli aveva, almeno nella testa del suo presidente, uno squadrone completo e aveva solo il problema dell’allenatore troppo ingombrante. Presto fatto: via Conte e dentro Allegri, una staffetta che, se dovesse ripetere i fasti della Juve che fu, garantirebbe ai partenopei successi a tempo indeterminato. Per il resto rosa privata dei pochi elementi di disturbo (Lukaku) e pochissimi innesti.
C’è chi come Milan e Juve reduci da un campionato quasi osceno, ha dovuto, pur nelle ristrettezze, rifare mezza squadra. I bianconeri si sono affidati (finalmente) a uno che di calcio italiano ne capisce e non guarda algoritmi. Ha cercato di spendere il meno possibile, ha fatto tanti tanti prestiti in entrata e in uscita e ha consegnato a Spalletti un tot di giocatori nuovi. Più o meno lo stesso per il Milan, che però oltre a cambiare i manager ha cambiato pure allenatore fidandosi di nuovo di un profeta portoghese e poi cercando di far entrare gente tecnicamente in grado di parlare la lingua di Modric e uscire gente demotivata al limite dell’irritante.
Infine ci sono squadre che scoppiano di salute come Como e Roma che hanno “semplicemente” dovuto attrezzarsi per l’avventura Champions. Il Como ha confermato tutti i suoi baby talenti (per Paz il magnate Suwarso ha ricoperto d’oro il Real) e in più ha arraffato anche – udite udite – alcuni talenti italiani come Kean, Liberali e Ricci. La Roma ha confermato il suo bomber piovuto dal cielo (Malen) e ha aggiunto un bel po’ di giocatori di esperienza internazionale oltre al talento di Rodrigo Mora.
Questi sono i presupposti. Secondo te che voto meritano i mercati delle 6 principali pretendenti allo scudetto? Chi si è mosso meglio? A te il giudizio, dai una pagella da 0 a 10.
