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Pagelle di Atalanta-Athletic Bilbao 1-0: prende forma la nuova Dea di Sarri. Zalewski, altro che mercato

La squadra di Sarri supera l'Athletic Club nell'ultimo test prima degli impegni ufficiali e mostra segnali interessanti sul piano del gioco. Bene Scamacca e alcuni interpreti della nuova struttura tattica, mentre diversi giocatori devono ancora trovare la condizione migliore.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

L’Atalanta supera 1-0 l’Athletic Club e si prende il XXVII Trofeo Bortolotti nell’ultima amichevole prima dell’inizio ufficiale della stagione. Dopo un primo tempo giocato con buona personalità deciso dal gol di Zalewski, la squadra di Sarri gestisce il vantaggio e nella ripresa deve soprattutto fare i conti con i cambi e con il ritmo degli avversari. La nuova Dea mostra già alcuni principi riconoscibili: possesso più ragionato, ricerca dell’ampiezza e maggiore attenzione alla costruzione, senza rinunciare all’aggressività. Il risultato conta fino a un certo punto, ma il test contro una squadra di livello internazionale rappresenta comunque un passaggio utile in vista del playoff di Conference League e dell’esordio in campionato.

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Le scelte di Maurizio Sarri

L'Atalanta ha cambiato radicalmente pelle rispetto alla lunga era gasperiniana, compresa di appendice Juric-Palladino. Con Maurizio Sarri la Dea vuole aprire un nuovo ciclo all'insegna del 4-3-3 e di un calcio completamente diverso rispetto al passato. L'ultimo esperimento estivo del tecnico orobico è contro l'Athletic Club in un test che vale come Trofeo Bortolotti. I nerazzurri si affidano a Gaetano in cabina di regia. Scamacca resta il centravanti titolare: le novità sono ai lati con Zalewski ripescato al netto delle sirene di mercato e Raspadori sulla corsia di destra.

Atalanta più intraprendente, Athletic pericoloso negli spazi

L'Atalanta chiude sullo 0-0 un primo tempo nel quale prova a prendere in mano il gioco, soprattutto attraverso l'ampiezza garantita da Bellanova a destra e Zalewski dall'altra parte. La squadra di Sarri costruisce con pazienza e cerca spesso Scamacca come riferimento centrale, con Raspadori e Gaetano chiamati a muoversi tra le linee. Proprio da una discesa di Bellanova nasce la prima occasione della partita, ma Scamacca non riesce a trovare la deviazione vincente. L'Athletic, invece, attende maggiormente e prova a sfruttare la rapidità nelle ripartenze: al 19' Maroan arriva alla conclusione da dentro l'area, mandando alto. Nel finale i nerazzurri aumentano la pressione e sfiorano il vantaggio al 39', quando Zalewski calcia al volo di sinistro e manda il pallone a fil di palo.

Sarri cambia e l'Atalanta difende il vantaggio

La ripresa riparte senza stravolgimenti, ma con l'Athletic che prova ad alzare il baricentro per rimettere in equilibrio la partita. Sarri interviene al 70' con un triplo cambio, inserendo Sulemana, Kolašinac e de Roon al posto di Éderson, Bernasconi e Gaetano, dando così nuova energia soprattutto alla zona centrale del campo. L'Atalanta cerca di non abbassarsi troppo e continua a sfruttare gli esterni per risalire il campo, alternando possesso e verticalizzazioni. I baschi aumentano la pressione, ma la Dea riesce a proteggere il vantaggio e a mantenere ordine nelle distanze tra i reparti. È una ripresa meno brillante rispetto ai primi 45 minuti, ma utile a Sarri per vedere la squadra anche nella gestione di una partita sporca e combattuta.

Atalanta, cosa lascia il test con l'Athletic

La vittoria permette a Sarri di chiudere la preparazione con una prova contro un avversario di spessore e con una maggiore consapevolezza dei margini di crescita della squadra. Scamacca conferma di poter essere un riferimento importante davanti, mentre diversi interpreti hanno mostrato buone cose senza ancora essere al massimo della condizione. Proprio questo è il punto da tenere presente nelle valutazioni: la stagione deve ancora cominciare e il nuovo allenatore sta lavorando su principi differenti rispetto al recente passato. Il calendario, però, incombe: l'Atalanta affronterà l'Hapoel Tel Aviv nel playoff di Conference League il 20 agosto e poi il Sassuolo in campionato il 23. Il Trofeo Bortolotti consegna quindi una Dea ancora in costruzione, ma con una direzione tattica già abbastanza riconoscibile.

Top e flop dell'Atalanta

  • Carnesecchi 6,5 – Sicuro quando viene chiamato in causa e sempre attento nella gestione della linea difensiva. Non deve compiere interventi decisivi, ma trasmette tranquillità.
  • Kossounou 6,5 – Buona prova nella fase difensiva, soprattutto quando l'Athletic prova ad attaccare gli spazi. Ordinato anche nell'impostazione, senza prendersi rischi inutili.
  • Scamacca 7 – Fa il riferimento offensivo e lavora per far salire la squadra. Gli manca un po' di brillantezza negli ultimi metri, ma la sua presenza resta importante per il nuovo sistema.
  • Zalewski 7 – Tra i più vivaci della Dea. Cerca spesso la giocata, attacca l'ampiezza e prova a creare superiorità. Interessante per il modo in cui si sta adattando alle richieste di Sarri.
  • Samardzic 6,5 – Alterna momenti di qualità ad altri nei quali tende a uscire dalla partita. Quando trova spazio riesce però a dare imprevedibilità alla manovra.
  • Gaetano 6 – Non è continuo nell'arco della gara ma lascia intravedere sprazzi della sua qualità. Lavorando con Sarri potrà certamente crescere molto.
  • Ederson 5,5 – Gara di sostanza ma senza particolari acuti. Non sembra ancora al massimo della condizione e viene sostituito al 70'.
  • Bernasconi 5,5 – Discreto nella corsa, meno preciso quando deve trasformare la spinta in una giocata concreta. Può e deve crescere con l'assimilazione dei nuovi meccanismi.

Top e flop dell'Athletic Club

  • Top – Unai Simón 6,5 – Attento tra i pali e presente nelle situazioni in cui l'Atalanta prova a cercare la conclusione. Non può fare molto sulla rete subita.
  • Top – Sancet 6,5 – Prova a dare qualità alla manovra e ad aumentare il ritmo quando l'Athletic cerca di reagire. La sua presenza rende più pericolosa la squadra basca nella ripresa.
  • Flop – Guruzeta 5,5 – Si vede poco negli ultimi metri e non riesce a dare continuità alla pressione offensiva. La difesa atalantina riesce a limitarne l'impatto.
  • Flop – Jauregizar 5,5 – Fatica a gestire il centrocampo contro una Dea che prova a muovere rapidamente il pallone. Poco incisivo sia nel recupero sia nella costruzione.
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