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Pagelle di Brasile-Giappone 2-1: Sano spaventa i verdeoro. Ancelotti la ribalta con le sostituzioni

Il Brasile rischia grosso contro un ottimo Giappone, capace di passare in vantaggio nel primo tempo con Sano. Nella ripresa la Seleçao cambia marcia e ribalta tutto grazie al gol di Casemiro e alla zampata decisiva di Martinelli in pieno recupero.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Il Brasile evita una clamorosa eliminazione e vola agli ottavi di finale del Mondiale grazie a una straordinaria rimonta contro il Giappone. Sotto all’intervallo per il gol di Sano, la Seleçao cambia marcia nella ripresa, trova il pareggio con Casemiro e sfiora più volte il sorpasso, colpendo anche un palo con Vinicius. Quando i supplementari sembravano ormai inevitabili, al 95′ Martinelli sfrutta alla perfezione l’assist di Bruno Guimaraes e firma il definitivo 2-1. Una vittoria sofferta ma meritata per la squadra di Ancelotti, che conferma carattere e qualità nei momenti decisivi.

Le scelte dei CT

Scatta l’ora del mata-mata e il Brasile vuole evitare la trappola di Giappone. Nel secondo sedicesimo di finale, dopo Sudafrica-Canada, c’è anche un po’ di Italia: oltre a Carlo Ancelotti, selezionatore dei verdeoro, c’è anche l’arbitro Mariani a dirigere l’incontro. La Seleçao si affida al solito Vinicius Jr con conferma anche per Cunha. Negli asiatici non recupera Kubo ma per il CT Moriyasu la certezza si chiama Ueda: già due gol nel torneo.

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Sano gela il Brasile, Giappone avanti all’intervallo

Primo tempo complicato per il Brasile, sotto 1-0 contro il Giappone al termine dei primi 45 minuti. La Seleçao ha mantenuto il possesso del pallone per lunghi tratti della gara, ma ha faticato a trovare spazi contro l’organizzata difesa nipponica. L’episodio che ha sbloccato il match è arrivato al 30′: Sano ha recuperato palla sulla trequarti e ha lasciato partire una conclusione dal limite sulla quale Alisson non è apparso impeccabile. I verdeoro hanno provato a reagire con Paquetà e Bruno Guimaraes, senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere del Parma Suzuki.

I cambi di Ancelotti decidono: il Brasile va agli ottavi

La mossa di Ancelotti per rimettere in piedi partita e qualificazione è Endrick. Il Brasile, però, ci mette un po’ a cambiare marcia. Prima è Bruno Guimaraes a sfiorare il gol trovando il clamoroso salvataggio di Tomiyasu sulla linea. Poi è Casemiro a trovare effettivamente il pari, dopo essersi trasformato in attaccante aggiunto. Vinicius Jr sale in cattedra e colpisce un palo. Il Giappone prova a trovare le adeguate contromisure attraverso le sostituzioni, in particolare sulle corsie laterali dove i sudamericani sfondano. Nel finale, però, accade l’inevitabile con Martinelli che beffa Suzuki e manda i brasiliani agli ottavi.

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Top e flop del Brasile

  • Bruno Guimaraes 7,5 Tiene in vinta il Brasile anche quando il Brasile non c'è. Suo l'assist nel finale per Martinelli.
  • Martinelli 7 L'arma di Ancelotti: entra e segna.
  • Casemiro 7 Non fa tutto bene ma quando serve c'è. Prima sfiora il pari con un colpo di testa salvato sulla linea, poi trova l'1-1 facendosi trovare al posto giusto sul secondo palo. Decisivo anche in fase di interdizione.
  • Alisson 5,5 Non perfetto in occasione del gol subito.
  • Danilo 5 Giornata no per l'ex juventino che sbaglia tutto quello che può.
Top e flop del Brasile ANSA

Top e flop del Giappone

  • Sano 7 Il migliore dei nipponici. Recupera il pallone che porta al vantaggio e poi batte Alisson con freddezza. Corre, recupera e dà equilibrio al centrocampo.
  • Suzuki 7 Trasmette sicurezza alla difesa e compie un intervento determinante su Vinicius, costringendo il brasiliano a colpire il palo. Sempre attento nelle uscite.
  • Kamada 5,5 Si vede poco tra le linee e finisce per spendere un'ammonizione evitabile per fermare una ripartenza avversaria. Non riesce a incidere in fase offensiva.
  • Doan 5,5 Parte bene, ma con il passare dei minuti perde brillantezza e viene sostituito. Manca il suo contributo nell'ultima parte di gara, quando il Giappone fatica a ripartire.
Top e flop del Giappone Ansa
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