Virgilio Sport

Pagelle di PSG-Arsenal 1-1 (5-4 dcr): Havertz e Dembelé fanno pari, i rigori premiano ancora Luis Enrique

Top e flop del match della Puskas Arena, finale di Champions League. Equilibrio e poche occasioni in campo: la coppa viene assegnata dal dischetti, vincono ancora i francesi.

Pubblicato:

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

L’epilogo è lo stesso di un anno fa, anche se le modalità sono decisamente differenti. Alla Puskas Arena di Budapest, il PSG vince la sua seconda Champions League battendo l’Arsenal: ma per alzare il trofeo sono serviti i calci di rigore per il 5-4 definitivo. I Gunners si sono infatti portati in vantaggio dopo appena 5 minuti con Havertz, facendosi poi rimontare dopo un’ora da Dembelé. Nella lotteria finale pesano gli errori tra i londinesi di Eze e Gabriel e Luis Enrique può fare festa ancora una volta.

Le scelte di Luis Enrique e Arteta

Luis Enrique non cambia nulla rispetto all’undici che ha trascinato il PSG fino all’ultimo atto della competizione e si affida al collaudato 4-3-3 con Doué, Dembelé e Kvaratskhelia a comporre un tridente ricco di talento, velocità e imprevedibilità. In mezzo al campo confermato il terzetto formato da Vitinha, Joao Neves e Fabian Ruiz, ormai punto di riferimento del gioco parigino.

Mikel Arteta, invece, sorprende nelle sue scelte: restano inizialmente fuori sia Riccardo Calafiori sia Viktor Gyokeres, con Hincapié preferito in difesa e Havertz schierato dal primo minuto nel ruolo di riferimento offensivo. A centrocampo spazio al giovane Lewis-Skelly accanto a Rice, una scelta che punta su dinamismo e intensità per contrastare il palleggio dei francesi.

I precedenti recenti sorridono al PSG, che nella scorsa edizione della Champions League eliminò proprio l’Arsenal in semifinale vincendo 1-0 a Londra e 2-1 al ritorno a Parigi. In totale, però, il bilancio storico resta estremamente equilibrato: nelle sette sfide ufficiali disputate finora si contano due vittorie del PSG, due dell’Arsenal e tre pareggi.

Clicca qui per rivivere le emozioni del match

Havertz firma il vantaggio: Arsenal avanti

L’Arsenal chiude il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Kai Havertz dopo appena sei minuti di gioco. I Gunners hanno approcciato meglio la finale, colpendo subito il PSG e difendendosi poi con ordine e aggressività. I parigini hanno provato a reagire affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Dembélé e alle giocate tra le linee di Vitinha, ma hanno creato poche occasioni realmente pericolose. Nel finale la squadra di Arteta è andata vicina anche al raddoppio sempre con Havertz, fermato da una grande risposta di Safonov, mantenendo così il controllo del match fino all’intervallo.

Dembelé pareggia i conti dal dischetto

Nella ripresa il PSG continua imperterrito nel suo palleggio. Che però appare meno sterile dell’altra frazione di gioco, anche perché più veloce. L’episodio favorevole ai francesi capita al 62′ con Mosquera, fino a quel momento impeccabile, che stende in area di rigore Kvaratskhelia. Penalty per i rossoblù, che Dembelé trasforma senza problemi. Argento vivo: Kvaratskhelia inizia a dare spettacolo, manda fuori tempo Saliba e manda il pallone sul palo.

Arteta cambia i due esterni d’attacco, che sono stati generosi nei ripiegamenti difensivi ma che forse qualcosa hanno perso in avanti. Gli errori sono determinanti a questo punto, Nuno Mendes spalanca la poera agli avversari che però – come spesso gli accade – sbagliano la scelta offensiva. L’ultimo guizzo dei tempi regolamentari è di Vitinha la cui conclusione lambisce la traversa.

Ai rigori il PSG si conferma campione

I cambi rivitalizzano l’Arsenal che rientra in campo nei supplementari con un altro piglio offensivo. I Gunners protestano a lungo per un contatto sospetto tra Madueke e Nuno Mendes, che l’arbitro e il Var non ritengono da approfondire. La verve dura comunque poco, perché poi il canovaccio della partita torna quello di sempre. Il PSG gioca nella metà campo avversaria, senza però rendersi mai pericoloso. I londinesi invece si limitano a difendersi. Si va così ai rigori: sbagliano Eze e Gabriel da un lato, Nuno Mendes dall’altro. Un errore in più dell’Arsenal, il PSG si conferma campione d’Europa.

Top e flop del PSG

  • Dembelé 7 Lo chiamavano mosquito (zanzara) ai tempi del Barcellona. E in effetti è fastidioso e difficile da marcare, sia che parta dal lato sia che stia al centro. In più è anche glaciale, come conferma il rigore calciato.
  • Kvaratskhelia 6,5 Sembra che non sia la sua serata. Poi si accende con un episodio e cambia la gara. Conquista il rigore e colpisce anche un palo che sfiora il sorpasso.
  • Doué 6,5 Non ci rinuncia Luis Enrique. Né dall’inizio né a gara in corso: fa la prima punta, va sulla fascia, è giovane e fresco.
  • Vitinha 6,5 Il più lucido nella costruzione del gioco. Resta paziente anche nei momenti complicati della partita.
  • Marquinhos 6,5 Dopo qualche difficoltà iniziale cresce con il passare dei minuti e guida la difesa nel momento più complicato.
  • Nuno Mendes 6,5 Spinge senza sosta sulla fascia sinistra e rappresenta una delle principali fonti di gioco della squadra di Luis Enrique. Una sola macchia: una ripartenza concessa, per sua fortuna non punita.
  • Joao Neves 6,5 Dinamico e aggressivo, recupera diversi palloni e prova a dare ritmo alla manovra.
  • Safonov 6 Prende gol sul suo palo e ci si interroga sulla posizione bassa delle mani. Evita comunque il possibile 2-0 con un ottimo intervento su Havertz nel recupero.
  • Hakimi 6 Partita ordinata ma meno brillante del solito in fase offensiva.
  • Fabian Ruiz 5,5 Molto coinvolto nella manovra ma poco preciso negli ultimi metri. Diverse conclusioni senza fortuna
  • Pacho 5,5 Non impeccabile nelle letture sul vantaggio di Havertz e spesso costretto agli straordinari.

Le pagelle dell’Arsenal

  • Havertz 7 Non è un centravanti ma sa farlo nei momenti che contano. Sblocca la gara con un gol da punta vera, nella ripresa c’è bisogno di maggiore presenza fisica nell’area avversaria e allora entra Gyokeres.
  • Raya 6,5 Sempre sicuro nelle uscite e nelle poche parate richieste. Sul rigore non può nulla.
  • Rice 6,5 Prestazione di sostanza e leadership. Recupera palloni, protegge la difesa e dà equilibrio alla squadra.
  • Hincapié 6,5 Schierato al posto di Calafiori per difendere. E difende, restando basso e tenendo la linea dei Gunners bloccata.
  • Trossard 6 Serve l’assist per il gol di Havertz ma cala alla distanza e perde incisività nella ripresa.
  • Odegaard 5,5 Non riesce a trovare continuità tra le linee e viene sostituito nel momento di maggior pressione del PSG.
  • Lewis-Kelly 5,5 Tanta corsa ma qualche errore tecnico di troppo nella gestione del possesso.
  • Mosquera 5 Quasi perfetto fino al 62′. Poi tradisce con l’episodio del rigore dell’1-1.

Leggi anche:

Falkensteiner Hotel Sonnenalpe

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...