Piovono voti nelle pagelle di Sepang un po’ come è diluviato prima di una gara che sembrava non voler iniziare mai ma anche non avere fine. E’ successo di tutto, dai software più tecnologici del mondo che vanno in tilt alle scelte tafazziane del muretto Ferrari, ma anche McLaren in fatto di gomme. Meno male che poi ci sono loro, i piloti, capaci di regalarci una domenica infinita quanto adrenalinica: Verstappen, Antonelli, Hamilton, Alonso tanto per fare dei nomi di gente con i mondiali in bacheca ed uno di loro, Antonelli, che ha già fatto posto in vetrina a casa di mamma e papà.
Le pagelle del Gran Premio del Bahrain
- Verstappen 10 e lode: strano pensare che ci abbia messo 301 giorni per vincere una gara ma era nell’aria, non si è mai scomposto, nemmeno quando la sua Red Bull si è ammutolita per un attimo o quando Kimi gli è partito a razzo. Stavolta non ce n’era per nessuno, vittoria doveva essere e vittoria è stata, al Max!
- Russell 5,5: il ritiro non è colpa sua, sia chiaro, ma fino a quel momento aveva fatto il minimo sindacale, dietro Max e Kimi, davanti ad Hadjar, non granchè per uno doveva riaprire il mondiale, anzi avrebbe dovuto vincerlo…
- Antonelli 9: maturità spaventosa, ha ricacciato indietro i demoni di Baku (in qualifica) e ha fatto tutto giusto, senza mai esagerare, senza farsi ingolosire, senza farsi prendere anche quando Russell lo ha passato a inizia gara. Troppa grazie il 18-0 alla fine dei conti su Giorgione. A proposito di conti: quanto manca? E non aggiungiamo altro.
- Hadjar 7: 50 giri da campione, poi all’ultima ripartenza ha il freno a mano tirato, probabilmente per qualche problema e vede sfumare un podio che si era costruito con grande intelligenza nonostante la penalità in griglia. Però due gare: un 3° e un 5° posto, mica male Isack post infortunio.
- Hamilton 8,5: che dire Lewis, un manico da paura e tanta recriminazione per quello che poteva essere e non è stato. Forse sarebbe arrivato comunque 3°, forse qualcosa in più, non lo sapremo mai. Ma la rabbia con cui uno da 7 titoli mondiali ha ripreso per i capelli, pardon per le treccine, una gara rovinato dalla scelta gomme, è stata impressionante.
- Leclerc 7: alla fine della fiera porta a casa un 4° posto, senza infamia e senza lode, fa quello che ha fatto Hamilton ma sempre con un passo indietro, come a inizio stagione. Bene ma non benissimo Charles.
- Norris 5,5: paga come i Ferrari la scelta sbagliata delle gomme all’inizio ma è quello che con le gomme d’asciutto riesce ad andare più forte, poi quando la pista finalmente si asciuga lui si perde in un bicchiere d’acqua e finisce per gettare quasi tutto alle ortiche andando lungo sotto regime di SC. Non una gara da ricordare.
- Piastri 6: come la posizione finale, senza infamia e senza lode. Finire davanti al compagno è magrissima consolazione.
- Lawson 7,5: alla faccia di chi vorrebbe Toslov al suo posto tira fuori un’altra gara di livello, addirittura battagliando all’inizio con Verstappen e poi nel finale sfiorando di nuovo l’impresa con Norris. Questo australiano non molla mai.
- Alonso 10: il meglio viene sempre alla fine, così come Nando a fine carriera, semmai lo fosse, tira fuori un’altra gara da fenomeno con un paracarro tra le mani, la ciliegina sulla torta è la difesa sulla McLaren di Norris, ovviamente riuscita. A 45 anni questo qui si diverte e ci diverte, eterno!
- Malesia/Sepang 10: una buona idea per il prossimo anno la F1 potrebbe averla, far saltare una corsa a caso tra quelle più noiose, vedi Madrid ma non solo, e andare a correre a Sepang, uno dei migliori “Tilkodromi” che siano venuti fuori. E si è visto.
- Questa F1 in tilt 0: certo che vedere Verstappen, Hamilton e un po’ tutti fermi per strada come un neopatentato col motore spento a un semaforo è roba che solo questa Formula 1 esasperata e allo stesso tempo fragile, poteva partorire. Ma ridateci gli 8 o i 10 cilindri di una volta!
La cronaca e il report del GP del Bahrain
