Finisce 1-1 l’amichevole del Viola Park tra Fiorentina e Deportivo La Coruna. I viola avevano meritato il vantaggio grazie alla splendida conclusione al volo di Ndour nel primo tempo e per oltre novanta minuti hanno controllato la partita, creando diverse occasioni per raddoppiare e concedendo pochissimo agli spagnoli. Proprio quando il successo sembrava ormai in cassaforte, però, una punizione concessa ingenuamente da Pongracic ha permesso al Deportivo di trovare il pareggio con Nsongo, complice una deviazione in area che ha sorpreso la difesa viola. Restano comunque buone sensazioni sul piano del gioco e dell’organizzazione, ma il finale rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare.
Pagelle Fiorentina-Deportivo La Coruña 1-1: Ndour brilla, Atta convince. Pongracic rovina tutto nel finale
La Fiorentina si fa raggiungere all'ultimo respiro dal Deportivo La Coruña e chiude sull'1-1 la sua amichevole estiva. Ottime indicazioni per Grosso per larghi tratti della gara, ma il finale lascia l'amaro in bocca.
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Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia
Una Fiorentina completamente rivoluzionata
La stagione appena conclusa poteva rappresentare una mazzata nei confronti di una tifoseria da sempre passionale. A riaccenderla ci ha pensato il mercato con 8 rinforzi tra i quali l'ultimo arrivato Franco Mastantuono. Dei nuovi ben 4 partono titolari nell'incontro amichevole contro il Deportivo la Coruna. Fabio Grosso schiera infatti i terzini Joao Mario e Valdepenas, il centrale Dragusin e il centrocampista Atta. Oulai out per influenza. Il centravanti è Kean, pronto a riprendersi la scena dopo un'annata difficoltosa.
Ndour firma un primo tempo convincente
La Fiorentina chiude il primo tempo avanti grazie al gol di Ndour, al termine di una frazione giocata con personalità e intensità. Dopo un avvio prudente, la squadra di Grosso ha preso il controllo del possesso, alzando progressivamente il baricentro e sfruttando bene le corsie laterali. Il 4-2-3-1 viola ha garantito equilibrio tra le due fasi, con Fagioli a dettare i tempi e Atta protagonista di continui strappi tra le linee. Kean ha attaccato con costanza la profondità, sfiorando due volte il raddoppio, mentre il Deportivo La Coruna ha faticato a trovare spazi contro una pressione organizzata e una difesa sempre attenta.
La beffa arriva nel finale
La beffa arriva nel recupero
La ripresa si apre con una Fiorentina ancora aggressiva, decisa a chiudere la partita. Ndour va vicino alla doppietta su assist di Joao Mario, mentre Grosso sfrutta il secondo tempo per dare spazio a molti uomini della rosa senza perdere compattezza. Con il trascorrere dei minuti i ritmi si abbassano e i viola sembrano gestire senza affanni il vantaggio, ma nel recupero arriva la doccia fredda: Pongracic concede una punizione evitabile al limite dell'area, il Deportivo la sfrutta con Nsongo e una decisiva deviazione in area beffa Christensen per l'1-1 finale. Un pareggio che lascia amarezza perché maturato nell'unica vera disattenzione difensiva della seconda frazione.
I top della Fiorentina
La prestazione complessiva resta positiva, con diversi elementi già in buona condizione e capaci di interpretare al meglio le idee di Fabio Grosso.
- Ndour: il migliore in campo. Segna un gran gol, sfiora la doppietta e abbina qualità tecnica a continui inserimenti.
- Atta: conferma le ottime impressioni. Dinamico, aggressivo e sempre nel vivo del gioco, conquista anche gli applausi del pubblico.
- Fagioli: detta i tempi con personalità e qualità, risultando fondamentale nella costruzione della manovra.
- Kean: manca l'appuntamento con il gol ma è una costante minaccia per la difesa spagnola con movimenti e profondità.
- Valdepenas: ordinato in difesa e propositivo quando accompagna l'azione, altra nota positiva della serata.
I flop della Fiorentina
Più che vere bocciature, emergono alcuni giocatori ancora alla ricerca della migliore condizione. Su tutti pesa però l'episodio decisivo del finale.
- Pongracic: il suo ingresso è macchiato dalla punizione ingenuamente concessa che porta al pareggio del Deportivo. Un errore pesante che rovina una serata positiva per la squadra.
- Gudmundsson: alterna buone intuizioni a lunghi momenti in cui fatica a entrare nel vivo della manovra offensiva.
- Mandragora: entra con ordine ma senza riuscire a dare maggiore qualità o intensità al centrocampo.
- Christensen: incolpevole sul gol, ma il finale amaro coincide con il suo ingresso tra i pali.
- Viery: pochi palloni giocati e un impatto limitato sulla partita nel finale.