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Pagelle Olimpiadi Milano Cortina, giorno 14: Sighel silenzio di bronzo, il grazie di Arianna Fontana, lucida follia di Santos-Griswold

Le pagelle del giorno 14 di Milano Cortina: per l'Italia con il bronzo della staffetta dello short track che riscatta Pietro Sighel. E poi le condizioni e il post di Vonn e la paternità di Razzoli

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Per mutare l’ordine delle cose, si deve partire da sé. Dalla propria dimensione, nello spazio e nel proprio ruolo. Pietro Sighel tace, stavolta. Attende risposte e non deve essere chi gareggia a rispondere su quanto accaduto. Nella serata dello short track, le spiegazioni dovrebbero arrivare anche sulla statunitense Kristen Santos-Griswold che, nella serata dell’epilogo finale, perde l’equilibrio taglia con la lama e colpisce al viso Kamila Sellier che tocca, senza colpa, la nostra Arianna Fontana inducendola a cadere. C’è da domandarsi se questa gestione sia corretta, se la squalifica sia abbastanza per l’assurdità e la pericolosità dell’atto che ha innescato l’incidente.

Il silenzio di Pietro Sighel

Pietro Sighel 10 e lode: la sua assenza nel post genera una moltitudine di riflessioni. Come e perché sia preferibile tacere, in attesa di giudizio, lo sceglie Sighel quale via di protesta dopo quanto gli ha procurato la serie di verdetti avversi. Ha incominciato con un oro, chiude con un bronzo. Arriverà anche il resto, a Giochi chiusi.

Arianna Sighel 7: la giusta distanza le consente di godersi la finale. Si prende il suo spazio. La medaglia sarebbe stata il coronamento, nonché la risposta più adeguata. A conferma che non sempre dividere consente di comandare.

ANSA

Pietro Sighel

La paura e l’orgoglio

Arianna Fontana 10 e lode: la mentalità agonistica della quale è capace non smette di stupire. Di che cosa sia costituita la materia della quale è fatta desta meraviglia. Non cede se non alla sua linea. Cade, si rialza. Riprende, nonostante il dolore. E anche la paura. Lo fa per dire grazie a Milano, al suo pubblico.

Kristen Santos-Griswold 0: posto che una simile manovra non ha nulla a che spartire con lo spirito della competizione e meno ancora con i valori olimpici, quanto causato dalla sua spregiudicatezza ha ferito Kamila Sellier. Un pattino e la sua lama la feriscono al volto, perde molto sangue, perde i sensi. Arianna Fontana riporta delle contusioni. Lo short track può essere molto pericoloso, se praticato con simili presupposti. La squalifica è la minima parte del danno.

Tommaso Giacomel senza voto: l’imponderabile si è consumato nell’istante esatto in cui avrebbe dovuto imprimere la svolta alla sua gara. Invece è accaduto ciò che non prevedi, che non si può contemplare. La variabile indipendente che rimette al centro il sogno olimpico, ma tra quattro anni.

ANSA

Arianna Fontana

Il collegamento dal reparto maternità

Giuliano Razzoli 10: non poteva che diventare papà a ridosso della conclusione dei Giochi Olimpici, il commentatore tecnico di Notti Olimpiche. Tempismo perfetto e collegamento live dal reparto di Ostetricia e maternità.

Francesca Lollobrigida 6: la prestazione non è paragonabile agli ori conquistati fino a qui. Un conto è questo, un altro è l’esempio di resistenza, determinazione e sostegno alla causa dimostrate. Su questo, leader assoluta.

Lindsey Vonn over the top

Lindsey Vonn over the top: nessuna come lei, campionessa sugli sci e nella testa che si dimostra più solida pur dovendo affrontare l’ennesimo intervento dalla caduta spaventosa di Cortina.

Le radiografie di Lindsey Vonn senza voto: le indiscrezioni disturbano, inquietano. Il dolore appanna, ma Lindsey Vonn sa essere efficace. Posta le immagini che mostrano chiodi, lastre e com’è adesso il suo arto. Ci vuole coraggio a essere sé stessi, pure nell’ammettere la sofferenza e le conseguenze dell’aver deciso di scendere a ogni costo.

Alina Muller 9: si aggiudica un bronzo da numero 1 e con un sorriso beffardo. Chi riuscirà a dimenticarla?

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