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Palestra e Koné passano per la cessione di Bastoni, l'Inter non lo ritiene imprescindibile e a giugno avvia la rifondazione

Il difensore dell'Inter sarebbe stato oggetto di un contatto tra il club catalano e il suo agente, dopo le recenti indiscrezioni che lo hanno visto coinvolto e il caso Kalulu

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

La scelta di rinunciare ad Alessandro Bastoni per l’Inter introduce al preludio di quanto si consumerà in un’estate a tratti intensa, a tratti difficile nell’ordine delle cose. Le possibilità, al pari delle vie, non sono infinite e se rimarranno in squadra figure di spicco, centrali nel gioco è pur ragionevole razionalizzare, analizzare i costi dei singoli ingaggi e effettuare interventi sul mercato di prospettiva che possano giovare alla società che pure ha attraversato un passaggio delicato. Il difensore sarebbe al centro di una ipotesi superlativa con il Barcellona, che a differenza di Liverpool e Arsenal non si sarebbe limitato a meri attestai di stima. Qualora le cifre fossero confermate dagli effetti, allora la rifondazione a portata ridotta dell’Inter avrebbe seguito: l’elenco è importante, a partire da chi occuperebbe la porta.

Bastoni più lontano dall’Inter, la ragione

Bastoni sarebbe un giocatore di prima fascia al suo apice calcistico ora, nonostante l’episodio Kalulu abbia di certo contaminato l’immagine pubblica del difensore interista. Analizziamo quanto sappiamo: rispetto al recente passato, il giocatore si trova in una situazione contrattuale favorevole alla possibile cessione a giugno. Il suo contratto risulterebbe in scadenza nel 2028, il suo ingaggio ammonta a circa 5 milioni netti all’anno. Qualcosa si sta muovendo, all’estero per via dei costi dell’operazione, sotto la supervisione del suo procuratore, Tullio Tinti, che avrebbe registrato l’interessamento del Barcellona.

Se l’operazione procedesse Marotta sarebbe nella condizione di valutare i rinforzi e di finanziare il mercato estivo. I nomi? Manu Koné, 24enne francese della Roma non è solo il punto di riferimento, Marco Palestra atalantino in Sardegna ma che tornerebbe in Lombardia per l’Inter. E poi il portiere, croce e delizia di tanti. E il giocatore del Sassuolo, indicato dalla Gazzetta, Tarik Muharemovic, che però sarebbe meno sicuro rispetto agli altri due.

Koné e Palestra all’Inter

Con i dubbi sui rinnovi che investono i soliti Frattesi, Sommer e non solo ci sono poi gli obiettivi funzionali, utili e gli ostacoli per chiudere. Per Koné l’Inter spera di sfruttare la situazione che porta la Rona a fare plusvalenza entro il 30 giugno.

Per Marco Palestra, primo obiettivo per età, carta di identità e ruolo sulla destra sono disposti a investire parte degli introiti derivanti dalla cessioni. Bastoni, al prezzo giusto, aiuterebbe ma potrebbe non bastare questo sacrificio: Palestra, in prestito al Cagliari dall’Atalanta, ha un valore attuale più vicino ai 25 milioni ma la richiesta sarà più elevata. E’ cosa altamente probabile.

Chi partirebbe? Già a gennaio le trattative erano diverse: da Luis Henrique a Dumfries, entrambi molto vicini al trasferimento. Molto meno probabili i colpi di scena con Pio Esposito o Dimarco che vengono ritenuti da mister Chivu incedibili.

ANSA

Alessandro Bastoni

La situazione di Bastoni

Dopo la Premier League con Liverpool e Arsenal, che ha già messo a segno un colpo italiano con Riccardo Calafiori, anche il club catalano starebbe pensando al centrale.

Dicevamo del prezzo di Bastoni, o meglio, del suo cartellino: si parte dai 50 milioni di euro, anche se la valutazione attuale, stando a transfertmarkt, si aggira attorno agli 80 milioni.

Classe 1999, Bastoni è arrivato all’Inter nell’estate del 2019 dal Parma via Atalanta per 31 milioni di euro, a seguito del crescendo di rendimento evidente dalle sue statistiche. Un investimento di prospettiva, siglato da un accordo che, ad oggi, lo vede sotto contratto con il club nerazzurro fino a giugno 2028, con un ingaggio pari a circa 5,5 milioni di euro netti all’anno.

Finora ha raccolto 291 presenze in maglia nerazzurra con 8 goal, 30 assist, 50 ammonizioni e 2 espulsioni contribuendo a vincere 2 Scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane.

Bastoni non sarebbe l’unico in scadenza, lo sappiamo. La dirigenza nerazzurra starebbero studiando le soluzioni compatibili con prolungamenti utili a preservare gli stessi interessi societari, includendo in questa lista di giocatori lo stesso centrale a garanzia della società.

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