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Panatta smaschera Sinner: il dettaglio contro Alcaraz al Six Kings Slam che smorza gli entusiasmi

Per l'ex capitano azzurro di Davis la vittoria di Jannik su Carlos in un'esibizione vale poco dal punto di vista sportivo: "Voglio vedere in partite vere, a Parigi o alle Finals".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Che valore attribuire al successo di Jannik Sinner su Carlos Alcaraz nella finale del Six Kings Slam? Adriano Panatta smorza gli entusiasmi e, attraverso il consueto stile bonario ma caustico, getta acqua sul fuoco dei trionfalismi. Le esibizioni, secondo l’ex capitano azzurro di Davis, contano poco o nulla, anche se mettono in palio sei milioni di dollari. Il vero valore dei giocatori si misura nelle partite vere ed è nelle prossime occasioni, magari alle ATP Finals, che c’è da verificare i progressi di Sinner dopo la netta sconfitta rimediata proprio da Alcaraz nella finale degli US Open. Quella in cui Carlitos s’è preso la posizione numero 1 sottraendola proprio a Jannik.

Il sorriso rivelatore di Sinner contro Alcaraz

Alla Domenica Sportiva, insieme a riflessioni sparse sul calcio, alle consuete battutine e agli ormai classici siparietti coi suoi compagni d’avventura, Panatta ha analizzato a fondo anche la situazione relativa a Sinner e Alcaraz. Con concetti fuori dal coro. “Non voglio certamente fare il bastian contrario, ma c’è da dire che queste esibizioni hanno un valore limitato, sia tecnicamente sia emotivamente. E sapete perchè lo dico? Perché non ho mai visto Sinner sorridere così tante volte durante un match“. Insomma, da questo dettaglio si capisce il valore e l’importanza attribuita alla partita di Riad.

Panatta e i miglioramenti di Sinner al servizio

Panatta ha aggiunto: “Ne ho fatte di esibizioni così quando giocavo, anche se lo facevo nell’altro secolo, e so quanto poco valgono. Comunque Sinner ha disputato un ottimo match contro Alcaraz, ha servito e giocato molto bene, sicuramente molto meglio dello spagnolo. Si vede che sul servizio ha lavorato tanto e ha fatto molti progressi ma, ripeto, questi match non hanno valore. È un buon segno vedere Jannik così sereno e in ottima salute, l’ho visto molto solido ed è vero che contro di lui sembra una partita a ping-pong, è spaventoso quando gioca così. Io non ne sarei mai stato capace. Ha una solidità che non ho mai visto in nessuno negli ultimi vent’anni”.

La puntura: “Vediamo Jannik e Carlos alle ATP Finals”

In ogni caso Sinner e Alcaraz secondo Panatta andranno rivisti nelle uniche partite che contano. “Ora vorrei vedere le sfide con Alcaraz al Masters 1000 di Parigi, sempre se ci andranno, e poi soprattutto alle Finals: quelle sì che saranno partite vere”. Alle ATP Finals, tra l’altro, potrebbe esserci un altro italiano ai nastri di partenza nel singolare, Lorenzo Musetti, anche se negli ultimi tempi il carrarino ha visto assottigliare il vantaggio: “È vicinissimo e sarebbe un qualcosa di storico avere due italiani a Torino“, la speranza di Adriano. “Poi c’è pure Paolini. Il movimento tennistico italiano in questo momento è di gran lunga il migliore al mondo”.

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