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Panatta: "C'è un solo record che Sinner non batterà mai". E confessa cos'ha detto all'orecchio a Jannik a Roma

L'ex capitano azzurro di Davis racconta tutto a L'Equipe: "Vincere il Roland Garros per 14 volte come ha fatto Nadal è impossibile per tutti, non soltanto per lui".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Sul Centrale del Foro Italico s’è emozionato forse ancor più di Jannik Sinner, quando è stato chiamato al centro del campo insieme al Presidente Sergio Mattarella per consegnare al rosso di San Candido il trofeo destinato al vincitore. Cinquant’anni dopo il suo trionfo del 1976, Adriano Panatta ha finalmente trovato un altro italiano a cui passare il testimone. In quell’abbraccio tenero, quasi paterno col giovane campione altoatesino c’è il passato e il futuro del tennis italiano. E in quelle parole sussurrate all’orecchio dal mitico “Adrianone” a Jannik c’è una speranza per il presente.

Sinner, le parole di Panatta agli Internazionali

“Sapete cosa gli ho detto durante la premiazione? Che spero di consegnargli il trofeo anche al Roland Garros“, aveva confidato nei giorni scorsi l’ex capitano azzurro di Davis, che tra qualche settimana sarà presente anche a Parigi: pure gli organizzatori francesi hanno deciso di “premiarlo” nel cinquantesimo anniversario della storica affermazione nello Slam francese. Proprio in considerazione di questo prestigioso evento, Panatta è stato intervistato dal più autorevole giornale sportivo di Francia: L’Equipe. E ne sono venute fuori un paio di chicche piuttosto clamorose. Tutte riguardanti Sinner, ovviamente.

L’unico record che Jannik (forse) non batterà mai

Panatta si è detto certo che Jannik batterà tutti i record tranne uno. “Credo che l’unico record che gli risulterà davvero difficile, forse addirittura impossibile, sia vincere il Roland Garros 14 volte come Nadal. Io l’ho vinto solo una volta e so quanto sia difficile. Quindi vincerlo 14 volte come Nadal è sovrumano”. In ogni caso, ha aggiunto, “sono innamorato di lui. È il prototipo della generazione attuale, un grande campione, unico nel suo genere. Soprattutto, il suo comportamento in campo è esemplare per i giovani giocatori; quando parla con la stampa, quando parla dopo le partite, è calmo, educato, un vero campione“.

Panatta sicuro: “Solo Alcaraz può sfidare Sinner”

Anche Panatta, come altri addetti ai lavori, ritiene che solo Alcaraz possa batterlo attualmente: “Quasi tutti giocano così, colpendo forte; forse Carlos ha uno stile leggermente diverso. Le prestazioni di Sinner sono talmente elevate in ogni partita che è difficile affrontarlo. Sono stato fortunato che non ci fosse un Sinner ai miei tempi, ora è tutto diverso”. E ancora: “Tutti i giocatori hanno dei punti deboli, ma Sinner non ne ha molti. Quando scende in campo, impone il suo stile di gioco. Solo Alcaraz può sfidarlo, gli altri sono ben lontani dalla loro forma migliore. Ma Alcaraz a volte ha delle giornate storte, Jannik raramente“.

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