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Paralimpiadi, per Chiara Mazzel tre medaglie consecutive: adesso deve crederci

Prestazione straordinaria, di nuovo, di Chiara Mazzel che pur non partendo al massimo delle sue possibilità si prende l'argento e sale ancora sul podio della combinata

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Ha un stile tutto suo per ammettere la propria impreparazione alle medaglie, Chiara Mazzel. Dopo l’oro di 24 ore prima, un secondo argento che sommati danno come risultato un numero di medaglie notevole per una atleta che, arrivata alla vigilia di queste Paralimpiadi di Milano Cortina come favorita, si scopre sempre soddisfatta, motivata. E vincente come mai, forse come non avrebbe creduto a poche ore dalla sua prestazione. Oggi, 10 marzo, la terza medaglia (stavolta argento) nella combinata femminile vision impaired a Cortina con la sua guida Nicola Cotti Cottini.

Argento in combinata per Chiara Mazzel

Chissà se ha incominciato a credere nell’impresa del tris quando è stato palese, anche ai profani, che la sua velocità anche nel primo pomeriggio poteva confermare la prestazione mattutina sulla magnifica pista dell’Olympia delle Tofane. Chiara Mazzel era partita meno pessimista rispetto a ieri quando aveva accusato un forte mal di testa (che non è mancato oggi). Le va riconosciuto il suo merito nelle discipline tecniche.

“Questa medaglia è stata un po’ inaspettata, non ci credevo tanto. Le medaglie danno una spinta in più per affrontare le prossime gare”, ha dichiarato a fine gara. Il concetto è stato chiarito dalla sua guida, Nicola Cotti Cottini: “Anche oggi tutta la mattina Chiara aveva un po’ di mal di testa, poi si è calmata. Devo dire che è stata molto brava in slalom, dove pecca un po’ di più visto che si è allenata di meno”.

Mal di testa e argento

Nella combinata, completata la seconda manche di slalom, Mazzel ha centrato la terza medaglia paralimpica consecutiva. Il secondo argento conquistato col tempo di 2.04.81, a +3.06 dall’austriaca Aigner (2.01.75). Bronzo per l’altra austriaca Elina Stary (+3.90). Martina Vozza quinta (+8.76)

Per completezza, sul podio l’azzurro è stata preceduta proprio da chi era data per favorita e l’ha preceduta già, come l’austriaca.

Stavolta la sua medaglia è arrivata a pochi istanti dal successo di Giacomo Bertagnolli, che ha arricchito il patrimonio di medaglie con l’oro della combinata VI, dall’argento di Pelizzari e De Silvestro.

Le passioni di Mazzel e l’approdo allo sci

Chiara Mazzel si porta a casa, a San Giovanni di Fassa la terza medaglia. Lo sci è la sua passione, con il corno francese, pittura e scrittura. Chiara ha centrato questo risultato inatteso, a suo dire, ma con tanto lavoro alle spalle.

A soli 18 anni, Chiara ha scoperto il glaucoma diagnosticato all’età di diciotto anni e che, in poco tempo, le toglie quasi completamente la vista da un occhio concedendole poco all’altro. Nella carriera di Chiara Mazzel cinque medaglie ai Mondiali, mentre in Coppa del mondo, Mazzel è salita 18 volte sul podio, otto sul gradino più alto e due volte proprio a Cortina.

Medagliere aggiornato

Ora che ha trovato anche la perfezione per salire sul secondo gradino, c’è da chiedersi se riuscirà ancora a migliorarsi. Tre è meglio di due e Milano Cortina, dalla prospettiva del medagliere, ha già superato ogni previsione e quanto guadagnato a Pechino 2022.

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