Paris fenomeno: nuovo trionfo a Bormio, è primo in Coppa del Mondo

Il trentenne altoatesino bissa la vittoria di venerdì e mette Thoeni nel mirino.

Dominik Paris incanta sulle nevi di Bormio: a un solo giorno dal trionfo di venerdì in discesa libera, il 30enne di Santa Valburga si ripete anche sabato nella stessa prova, disputata nella medesima location. E ormai è facile affermare come la 'Stelvio' rappresenti davvero la pista di casa per l'inarrestabile Domme: per lui sono quattro successi consecutivi (e cinque complessivi) sul complicato tracciato valtellinese.

L'azzurro termina la sua prova in 1:55.37, e grazie a questo successo si porta anche in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo. Per lui è quasi un dominio, messo in discussione dalla grande sorpresa di giornata: lo svizzero Urs Kryenbuehl che, partito con il pettorale numero 25, chiude secondo a 8 centesimi pagando solo nel tratto finale. Proprio quello in cui Paris esprime meglio il suo dominio in quel di Bormio.

A completare il podio c'è un altro svizzero, Beat Feuz a 26 centesimi. Staccati gli altri big più attesi di giornata: Alexander Aamodt Kilde è quarto a +0.73, Matthias Mayer spaventa l'azzurro ma anche lui perde tutto il vantaggio nel tratto conclusivo del tracciato e chiude quinto. Peggio va a Hannes Reichelt, caduto e soccorso con l'elitrasporto.

Detto del dominio di Paris su questa pista certamente non banale, ora ci sono i numeri da analizzare: l'altoatesino arriva a quota 14 vittorie in discesa, solo due meno di un certo Kristian Ghedina. E ancora più effetto fanno i 18 successi in Coppa del Mondo.

Si tratta infatti di un numero impressionante e che permette al classe 1989 di mettere nel mirino un mostro sacro come Gustav Thoeni: i successi che mancano per eguagliarlo sono a questo punto solo 6. E non è detto che serva così tanto tempo per centrarli.

"Ho dovuto lottare un po' contro il vento, specie nella parte bassa. In ogni caso la mia sciata non è stata male", è il suo commento a caldo dopo la nuova, sensazionale impresa.

L'impresa di un campione che non si monta la testa. Ma che potrebbe riscrivere la storia dello sci azzurro.

Fonte: 123RF

SPORTAL.IT | 28-12-2019 13:38

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