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Paris, finale da fuoriclasse: la Coppa del mondo è sua

Lo sciatore altoatesino ha chiuso da protagonista la stagione.

14-03-2019 13:15

Paris, finale da fuoriclasse: la Coppa del mondo è sua Fonte: 123RF

Dominik Paris ha chiuso da dominatore la stagione sciistica. Sulle nevi di Andorra, lo sciatore altoatesino ha vinto il SuperG di Soldeu, portandosi a casa anche la Coppa del Mondo di specialità, la prima per l’Italia dal 1995 (quando trionfò Peter Runggaldier).

Per l’Azzurro campione del mondo è la sedicesima vittoria in carriera, la settima di una meravigliosa stagione che lo ha visto trionfare ad Are e sulla Streif a Kitzbuhel.

Nella gara conclusiva Paris ha chiuso davanti allo svizzero Caviezel, staccato di 15 centesimi e all’austriaco Kriechmayr, a 44 centesimi. Buon quinto posto per l’altro azzurro Innerhofer, arrivato a 70 centesimi. Per l’altoatesino è la prima Sfera di cristallo in questa specialità. “Non ho mai spinto così tanto in vita mia. Ma ci voleva con avversari così forti”, le sue parole dopo il trionfo.

Grazie a questa spettacolare vittoria Paris sale a quota 16 vittorie in coppa del mondo, 12 in discesa (come Kristian Kedina), 4 in SuperG. In Italia lo precedono solo Alberto Tomba con 50 successi e Gustavo Thoeni con 24.

“Da anni provo ad essere così costante e non c’ero mai riuscito come questa stagione. Mia moglie e mio figlio sono la mia ispirazione e sono qui per festeggiare insieme a me. Non credo di essermi mai spinto verso il limite così tanto come oggi. Questa stagione è stata divertentissima, a partire da Bormio. Sciare ed essere allegri è la cosa che mi piace di più: è un’emozione enorme. Ringrazio tutti i tifosi e gli appassionati, oggi si fa festa”, le sue parole alla Rai.

Classifica: 1° Dominik Paris: 430 punti. 2° Vincent Kriechmayr: 346 punti. 3° Mauro Caviezel: 324 punti. 4° Kjetil Jansrud: 316 punti. 5° Aleksander Aamodt Kilde: 299 punti.

Mercoledì il campione meranese si era aggiudicato la discesa libera, precedendo di 34 centesimi il norvegese Kjetil Jansrud e di 41 l’austriaco Otmar Striedinge, ma non era riuscito ad aggiudicarsi la coppa di specialità, andata allo svizzero Beat Feuz. “È andata benissimo, vincere l’ultima gara non è stato facile ma ho tirato fuori il massimo”.

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