Non è passato neanche un minuto quando il Parma segna. Il cronometro segna 35 secondi, la sponda di testa di Elphege su un lancio lungo del portiere Suzuki beffa coglie impreparata tutta la difesa del Napoli e lancia Stefezza che apre il piatto destro e segna nell’angolino. Benvenuti a Parma-Napoli, crocevia di sogni e incubi.
- La frenata di Conte
- La reazione azzurra
- Top e flop del Parma
- Top e flop del Napoli
- Parma-Napoli, i casi da moviola
- La moviola di Marelli
- Chi è l’arbitro Di Bello
- I precedenti con le due squadre
- L’arbitro ha ammonito un solo giocatore
La frenata di Conte
Dopo cinque vittorie di fila, che avevano riacceso il sogno della rimonta scudetto, Conte frena al Tardini, si ferma sull’1-1 e probabilmente deve abdicare all’impresa dopo una partita tutta in salita dove però è mancato il guizzo vincente sotto porta. La rete di McTominay dopo un quarto d’ora della ripresa faceva pensare a un ribaltone ma col passar dei minuti sono venute meno idee e forza fisica. Resta un pari che fa diventare quasi utopia la rincorsa tricolore ma mancano ancora sei giornate.
Il Napoli non si smonta dopo il gol subito, dà l’impressione di poterla riprendere subito, palleggia con autorità, si presenta in area avversaria con una continuità raramente vista di recente ma non sfonda, non cerca mai il tiro da fuori e rischia anche qualcosa con il Parma che “punta” Juan Jesus, mancino adattato a destra nella difesa a tre composta da tutti sinistri, creando altre palle gol. Lo schema fisso è possesso palla azzurro con ossessiva ricerca degli spazi e contropiede ficcanti dei ducali. Su uno di questi, con la difesa partenopea completamente spiazzata, Milinkovic Savic è costretto a uscire quasi fin metà campo – rischiando tanto – per interrompere l’azione.
La reazione azzurra
Nella ripresa il Napoli è più convinto e quando entra il “talismano” Alisson Santos trova il gol, come lunedì scorso col Milan. Stavolta a segnare è McTominay, servito da Hojlund, e se prima era un dominio azzurro ora diventa un assedio anche se le ripartenze del Parma sono costanti e nel finale Milinkovic-Savic si salva un paio di volte. Il Napoli non c’è quasi più e il Parma si rende pericoloso ma il risultato non cambia più: dopo 4′ di recupero finisce 1-1.
Top e flop del Parma
- Bernabè 7 – Non da oggi è il metronomo insostituibile dei gialloblù, non da oggi pronto per una big.
- Strefezza 6,5 – Chirurgico in occasione del gol lampo, sempre pericoloso dopo.
- Nicolussi Caviglia 5,5 – Ha qualità superiori ma stavolta non si vedono. Esce dopo poco più di un’ora.
Top e flop del Napoli
- Spinazzola 6,5 – Una spina nel fianco destro del Parma, dai suoi piedi tanti palloni velenosi scodellati in area
- De Bruyne 6,5 – C’è anche quando non si vede ed è l’unico a vedere spazi che altri non immaginano
- Hojlund 6 – Lotta su tutte le palle, non ne perde quasi nessuna, fa da punto di riferimento ma non vede mai la porta. Suo però l’assist del pari. Conte lo sostituisce al 65’ per far entrare Giovane.
- McTominay 6,5 – Negli spazi stretti soffre e si vede, nella ripresa si abbassa per poi ripartire e trova la rete dell’1-1.
- Juan Jesus 5 – A disagio nel giocare a destra viene preso di mira costantemente dal Parma e va spesso in difficoltà. Esce dopo 45′ per far posto a Beukema.
Parma-Napoli, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Di Bello non sempre tiene il polso del match ma non ci sono casi lampanti o clamorosi. Due-tre volte ci sono contatti in area con qualche dubbio ma niente di rilevante. Al 59′ il Napoli chiede timidamente un rigore per un mani in area ma per Di Bello non c’è nulla. Al 79’ c’è un mani dubbio di Buongiorno in area che scatena le proteste del Tardini ma l’arbitro lascia giocare. Dagli spalti si sente nitido il coro rivolto al fischietto brindisino: “Buffone, buffone”. All’83’ ammonito Circati che interrompe la ripresa del gioco.
La moviola di Marelli
A fare chiarezza sul penalty chiesto dal Parma è il talent di Dazn, Luca Marelli, che spiega: “Quel che è stato visto in campo e valutato dal Var è il contatto col braccio sinistro di Buongiorno, gli arriva da pochissima distanza da un compagno ed è stato giudicato pallone inaspettato e da distanza ravvicinata”-
Chi è l’arbitro Di Bello
Nuova chance per Di Bello, la scelta di Rocchi per Parma-Napoli, il fischietto brindisino l’anno scorso era stato messo in castigo dopo i disastri in Lazio-Milan e dopo un lungo stop aveva arbitrato quasi solo in serie B. Quest’anno gli era stata affidata una gara di terza fascia come Cagliari-Como poi è stato chiamato a fischiare una big, in Empoli-Juve senza convincere e quindi è stato discreto in Empoli-Como ma è ricaduto in grossi errori in Atalanta-Udinese. Ultime uscite deludenti in Roma-Parma prima e Cagliari-Parma poi e continui alti e bassi. Quest’anno in A aveva debuttato in Como-Cremonese, ultima uscita in A in Cremonese-Fiorentina.
I precedenti con le due squadre
Nei 24 precedenti con gli azzurri si registravano 19 successi dei partenopei, 2 pari e 3 ko, con i ducali 14 incroci (3 vittorie, 5 pari e 6 sconfitte).
L’arbitro ha ammonito un solo giocatore
Coadiuvato dagli assistenti L.Rossi e Mastrodonato con Collu IV uomo, Abisso al Var e Marini all’Avar, l’arbitro ha ammonito solo Circati.
