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Paul Pogba gela i tifosi della Juventus

Il centrocampista del Manchester United è tornato a Torino per sfidare la Juventus in Champions League.

Otto anni dopo José Mourinho torna in Italia da avversario. Nelle stesse ore in cui, per un beffardo gioco del destino, si gioca il remake di una delle partite più leggendarie del percorso interista dello Special One, quella contro il Barcellona, il tecnico portoghese si prepara a incassare un’altra razione di fischi ed insulti all’”Allianz Stadium”, dove il suo Manchester United si giocherà una bella fetta di qualificazione contro la lanciatissima Juventus.

I bianconeri sono in testa al girone a punteggio pieno dopo tre partite, lo United è secondo con quattro punti. Vincere per gli inglesi significherebbe riaprire i giochi per il primo posto, perdere sarebbe pericolosisissimo.

Oltre che alla partita, però, Mou pensa anche a quanto successo alla fine della partita d’andata, quando il botta e risposta con i tifosi della Juventus infiammò anche il post-partita.

Nella conferenza di vigilia lo 'SpecialOne' non si è sottratto alla polemica: “All’andata c’è stata educazione prima e dopo la partita. Poi, senza nessuna giustificazione, i tifosi della Juve hanno avuto nel finale un comportamento che non è stato bello e io sono arrivato alla conclusione che c'è solo una ragione per quello. E la ragione sono le tre dita, nessuna ragione in più. Perché il mio rapporto con la società è normale e corretto, il mio rapporto con Max è più che corretto, c'è anche amicizia, l'unico motivo che ho visto è ricordi negativi dei tempi che io sono stato in Italia".

A Torino torna anche Paul Pogba, per la prima volta da avversario della Juventus in Italia. I grandi nemici in casa United hanno glissato sul proprio rapporto:
“Una cosa è quello che dice la stampa, un'altra cosa quello che dice Paul e un'altra cosa quello che dico io – ha detto Mourinho – La stampa dice rapporto orribile, Paul qualche mese fa ha detto rapporto allenatore giocatore, io dico un buon rapporto allenatore giocatore”.

Il francese, a propria volta, è stato molto più criptico, mandando messaggi chiari ai tifosi della Juventus che sognano il suo ritorno: “Il rapporto con il mister è normale, si dicono molte cose, ma siamo ancora qui… Cosa ho pensato quando ho visto Ronaldo alla Juve? Che era una bella cosa per loro, è uno dei giocatori più forti del mondo, segna come bere un bicchiere d'acqua… Scegliere di tornare al Manchester è stata una mia scelta personale. La Juve stava giocando la Champions e il Manchester l'Europa League. Non ho rimpianti, sono tornato per aiutare la squadra a tornare al top: abbiamo molti obiettivi da raggiungere, ci sono alti e bassi, ma siamo fiduciosi".
 

SPORTAL.IT | 06-11-2018 20:55

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