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Pep Guardiola, frecciata alla Juventus

Il tecnico catalano, avvicinato ai bianconeri a giugno, giura amore eterno al Manchester City.

Le cronache calcistiche di giugno sono state movimentate dalla voce sul possibile approdo di Pep Guardiola sulla panchina della Juventus. Secondo alcune fonti l’affare è stato addirittura ad un passo dal concludersi e comunque anche dopo la scelta dei bianconeri di puntare su Maurizio Sarri c’è chi pensa che il ritorno in Serie A di Guardiola, ma da allenatore dopo le esperienze da giocatore con Brescia e Roma, sia solo rinviato di una o più stagioni.

Fatto sta che al momento il tecnico catalano è saldo sulla panchina del Manchester City e che la prossima annata sarà quella del quarto assalto alla Champions League, trofeo al quale il City non è neppure mai andato vicino, non riuscendo neppure a raggiungere la semifinale.

Anzi, Guardiola non fa mancare frecciate alla stessa Juventus, se è vero che in un’intervista rilasciata al portale catalano 'ara.cat.' l’ex allenatore del Barcellona si è scagliato contro il progetto Superlega, caro al presidente dei bianconeri Andrea Agnelli: "Mi hanno spiegato il progetto della Superlega europea, ma personalmente non sono d'accordo. Ucciderebbe i campionati nazionali, se il Barça e il Real se ne andassero chi comprerebbe i diritti tv della Liga? La Liga spagnola e le serie minori sparirebbero, a morire sarebbero soprattutto le serie minori. In Inghilterra sono molto intelligenti sotto questo aspetto, le serie minori hanno grande seguito di tifosi”.

Guardiola ha poi parlato del rinnovo con il City, bocciando pur senza nominarla la Juventus nel paragone con il club inglese: "Al Manchester City ho trovato tutto quello che un allenatore possa desiderare per fare il suo lavoro, non è solo una questione di vincere dei titoli o avere la possibilità di lavorare con gli stessi calciatori per un lungo periodo.Ho rinnovato il contratto perché siamo una squadra giovane e ho tutto quello che mi serve per fare bene il mio lavoro. Dove dovrei andare? In Spagna non tornerei e neanche in Germania. Da nessuna parte potrei avere le strutture e i mezzi che ho ora e competere in un campionato come la Premier League, che è il campionato più difficile e attraente di tutti". 

SPORTAL.IT | 02-07-2019 21:32

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