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Per quale squadra tifa Daniele Piervincenzi, il nuovo conduttore di Report con un passato da rugbista

La "tiepida" passione calcistica del giornalista chiamato ad assumere la conduzione di Report in tandem con Giulia Presutti e al posto di Sigfrido Ranucci.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

È l’uomo televisivo del momento, non che non lo sia stato già in passato. Perché Daniele Piervincenzi, il prossimo conduttore di Report in tandem con Claudia Di Pasquale, sotto i riflettori c’era già finito per una storia di un servizio realizzato per la trasmissione Nemo, nel 2017, quando subì un’aggressione da Roberto Spada. A Piervincenzi è stato affidato un compito arduo: sostituire Sigfrido Ranucci, confermare gli ottimi ascolti della trasmissione ed ereditare la missione del programma di inchieste. Piervincenzi in qualche modo è tornato virale. E con lui, anche le sue passioni sportive, quelle note e quelle meno note.

Una famiglia di sportivi, con una sola “eccezione”…

Daniele proviene da una famiglia legata da sempre al mondo dello sport. I suoi due fratelli sono stati entrambi calciatori: Andrea, cresciuto nelle giovanili della Lazio, ha avuto esperienze da tecnico nei dilettanti e poi anche all’estero, mentre oggi s’è affermato come opinionista delle tv locali della Capitale. Guido ha avuto trascorsi soprattutto in Serie C e D nel primo decennio del millennio, costretto poi a fermarsi a causa dei ripetuti infortuni.

Daniele invece ha seguito un’altra strada: ha capito che col pallone rotondo non avrebbe mai sfondato, a differenza che con l’ovale, tanto che il rugby è diventata prima una passione, poi un vero e proprio lavoro. Cresciuto nel vivaio del Lazio Rugby, ha raggiunto con la squadra capitolina la promozione nella massima serie, e al tempo stesso ha collezionato diversi caps con le nazionali giovanili.

Due infortuni alle spalle lo hanno però costretto a fermarsi quando stava per spiccare definitivamente il volo, obbligandolo a ripartire dalla Serie B con la maglia della Primavera Rugby, contribuendo a portare la squadra nei campionati di Serie A prima dell’interruzione della carriera, avvenuta nel 2013 appena dopo aver compiuto 30 anni.

Daniele e il tifo “tiepido” per la Roma

Papà Emilio, giornalista per La7, in qualche modo gli ha permesso di cambiare orizzonte e di dare seguito alla Laurea conseguita in Scienze della Comunicazione alla Sapienza nel 2005. Ha lavorato a prodotti legati al rugby (vedi su DMAX), ma la sua vera vocazione era quella per le inchieste, con Nemo che è diventato il suo habitat naturale dove poter coltivare talento e qualità.

Abbandonata la palla ovale e anche il mondo che lo circondava, Daniele è diventando uno dei principali volti del giornalismo italiano d’inchiesta, senza mai rinnegare anche la sua “flebile” fede romanista. “Il calcio nella mia vita è sempre rimasto defilato, io mi sono dato anima e corpo al rugby, quindi mi ritengo tifoso della Roma, ma in una maniera decisamente tiepida”. Alcune inchieste legate ai legami tra la criminalità organizzata e il mondo del calcio hanno rappresentato una sorta di ponte tra Piervincenzi e il pallone. Al quale lui ha sempre preferito l’ovale.

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